"Nessun contrasto con le vittime" |Giuseppe Raeli nega le accuse

“Nessun contrasto con le vittime” |Giuseppe Raeli nega le accuse

“Nessun contrasto con le vittime” |Giuseppe Raeli nega le accuse
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Fuori programma nel processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello.

"Il MOSTRO DI CASSIBILE"
di
2 min di lettura

CATANIA – Ha deciso di parlare Giuseppe Raeli (o meglio conosciuto come il presunto mostro di Cassibile). Ai giudici della Corte d’Assise d’Appello ha negato i contrasti di natura economica che avrebbe avuto secondo l’accusa con le varie vittime. Una sequela di smentite nelle sue dichiarazioni spontanee: nella cassaforte insieme alla pistola (con il colpo in canna) non vi erano 20 mila euro, ma molti meno. E inoltre non avrebbe mai “frequentato” il terreno confinante con il suo. Un campo dove fu trovato una delle prove principe dell’inchiesta che lo ha portato alla condanna all’ergastolo al termine del processo di primo grado a Siracusa. Nel terreno infatti i carabinieri rinvenirono il bossolo usato per la comparazione balistica e risultato del tutto uguale a un altro trovato nel suo garge e nascosto all’interno di un vasetto e tenuto separatamente dalle altre munizioni. Ha preparato un memoriale Giuseppe Raeli, che consegnerà ai suoi difensori Guido Ziccone e Giambattista Rizza. Inoltre l’imputato ha chiesto un confronto con chi lo accusa, una richiesta che però al momento non è stata formulata dal collegio difensivo.

Terminate le discussioni delle parti civili, oggi, il 20 e il 26 ottobre si svolgeranno le udienze dedicate alle arringhe difensive. I due pg Antonino Nicasto e Angelo Busacca al termine della requisitoria hanno chiesto la conferma della condanna di primo grado, ma inoltre hanno depositato due memorie tecniche sulle perizie balistice effettuate dal maggiore dei Ris Peniz dalle quali emerge la provenienza di un’unica arma anche dei bossoli che durante le indagini furono repertate ma nel corso del processo sono stati distrutti o smarriti. Un giallo incomprensibile, in realtà.

Giuseppe Raeli – lo ricordiamo  – è imputato per gli omicidi di Antonio Bruni avvenuto il 21 novembre 1998, di Rosario Timponello Rizza (28 gennaio 1999), di Giuseppe Calvo (9 ottobre 2012), del duplice omicidio dei coniugi Sebastiano Tiné e Giuseppa Spadaro (31 luglio 2003), di Giuseppe Spada (18 agosto 2004), oltre che del tentato omicidio di Aurora Franzone (12 febbraio 2004) e di Giuseppe Leone (15 marzo 2009).

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI