CATANIA – Assoluzione piena per Santo Marchi, Simone Militello e Alfio Di Marco che dopo sette mesi di domiciliari tornano liberi. La terza sezione penale della Corte di Appello di Catania presieduta da Carolina Tafuri ha ribaltato la sentenza di primo grado ed ha assolto i tre imputati dall’accusa di tentato furto di un’autovettura. Marchi, Militello e Di Marco (assistiti dagli avvocati Arduino La Porta, Giuseppe Lipera e Sergio Calcamo) erano stati arrestati dai carabinieri insieme a Filippo Vinciguerra e un 53enne (che ha scelto il processo ordinario) perchè ritenuti responsabili di un tentativo di furto di un’auto parcheggiata nell’area di sosta dell’Ikea.
In primo grado i quattro erano stati condannati, con rito abbreviato, dal giudice monocratico Laura Benanti, a un anno e otto mesi di reclusione. Nel corso del processo di secondo grado la Corte – accogliendo le indicazioni della difesa – ha adeguatamente attenzionato i video del sistema di video sorveglianza di Ikea che dimostravano la mancata attinenza con i fatti contestati. Dimostrando che non c’era stata alcuna collaborazione con Vinciguerra nel tentare di rubare l’auto. E’ importante evidenziare che le immagini erano già inserite nel fascicolo del processo di primo grado. E nel corso del procedimento penale i difensori avevano chiesto la scarcerazione dei loro assistiti: richiesta che è stata negata dal Tribunale nonostante il parere favorevole del pm.
La Corte d’Appello, oltre ad assolvere i tre, ha anche notevolmente ridotto la pena per Vinciguerra, condannando a sei mesi di reclusione per il solo reato di danneggiamento. Di fatto i giudici hanno riconosciuto che l’imputato non è stato interrotto da alcuno nel tentativo di furto ma ha rinunciato volontariamente. Dai video si evince che Vinciguerra è entrato nell’auto per pochi secondi e per sua stessa ammissione il suo obiettivo era rubare solo alcune monetine, che però non avrebbe trovato. Per la cronaca, il Pg Eduardo Luigi Vullo aveva chiesto la conferma della condanna dei quattro.

