Niscemi, Venezia: "No alla new town, si utilizzino le case disabitate"

Niscemi, Venezia: “No alla new town, si utilizzino le case disabitate”

La ricetta del deputato regionale del Pd
L'EMERGENZA
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PALERMO – “La gravità della frana di Niscemi impone scelte politiche condivise con la comunità e frutto di attente valutazioni degli esperti del settore. Per queste ragioni chiediamo al governo regionale di accogliere la proposta formulata nei giorni scorsi dagli urbanisti dell’Università di Catania Paolo la Greca, Carmelo Nigrelli e Francesco Martinico”. Lo dice Fabio Venezia, parlamentare regionale del Pd e vice presidente della Commissione Bilancio.

Fabio Venezia contrario alla new town a Niscemi

“Trasferire altrove gli abitanti per costruire un nuovo insediamento abitativo – continua Venezia – è una scelta che non reputiamo né funzionale, né sostenibile. L’identità urbana intesa come spazio di aggregazione e di civile convivenza è un valore da preservare. L’idea di valorizzare il patrimonio edilizio esistente e attualmente disabitato attraverso soluzioni ecosostenibili, edifici antisismici e ad alta efficienza energetica è una scelta lungimirante da prendere seriamente in considerazione”.

“Valorizzare le case disabitate”

E ancora: “Valorizzare una parte delle seimila case disabitate consentirebbe di non trasferire gli abitanti altrove e di trasformare un dramma collettivo in una opportunità di rinascita della comunità. I benefici sarebbero molteplici: mantenimento dell’unità della comunità, valorizzazione del tessuto edilizio esistente con zero consumo di suolo, rapidità nella fase di realizzazione degli interventi, coinvolgimento delle piccole imprese del territorio e risparmio di risorse”.

“Il governo regionale – conclude il deputato dem – aumenti lo stanziamento dei 13 milioni per l’emergenza abitativa a Niscemi e predisponga un apposito bando pubblico per concretizzare una proposta di buon senso che ha tutte le carte in regola per essere concretizzata”.


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