PALERMO – A Menfi il Consorzio di bonifica Agrigento 3 non può erogare l’acqua che serve alle aziende del territorio per l’irrigazione perché non ha i fondi per pagare una bolletta dell’Enel di circa quattromila euro e per questo la luce è stata staccata. Le aziende agricole della zona attualmente sono a secco, come spiega un imprenditore, Fabio Macaluso: “Alla mia richiesta di avere l’acqua mi è stato risposto che non si può perché non c’è energia per attivare i motori”. “Ogni anno – aggiunge – bisogna pagare anticipatamente il 50% del fabbisogno. Il totale viene calcolato in base agli ettari. Per azionare il sistema d’erogazione dell’acqua, nel terzo millennio, si procede ancora manualmente, con interminabili attese da parte dell’utenza. I disagi si moltiplicano e ora non abbiamo nemmeno l’acqua in un’area in cui l’agricoltura è tutto e dove operano anche aziende blasonate”. Dopo tre giorni di squilli a vuoto, oggi qualcuno ha risposto al telefono del Consorzio: “Non abbiamo nulla da dire” è stata la risposta ancor prima che venisse formulata la domanda. (ANSA).
La smentita del dirigente generale del Consorzio
“A mezzo degli organi di stampa, in data 12/11/2015, a seguito di sue dichiarazioni, è stata diffusa la notizia che “a Menfi, il Consorzio di Bonifica 3 Agrigento non può erogare l’acqua che serve alle aziende del territorio per irrigazione, perché non ha i fondi per pagare una bolletta Enel di circa € 4.000,00”.
Tale affrettata ed incomprensibile conclusione, priva di fondamento, contrasta nettamente con la realtà dei fatti e sembra inserirsi in una costante campagna denigratoria senza precedenti, alimentata spesso da informazioni errate, parziali e svianti, nei confronti dei Consorzi di Bonifica siciliani.
Si ritiene opportuno precisare che la sospensione del servizio irriguo di quota 180 in Agro di Menfi (solo una minima porzione dell’intero territorio comunale e provinciale servito) è stata causata dal guasto dell’interruttore TA e TV nella cabina di alimentazione dell’impianto di sollevamento della zona Bertolino e non certo dal mancato pagamento di bolletta ENEL, affermazione di cui si invita la S.V. a fare conoscere l’eventuale fonte, al fine di effettuare le valutazioni del caso.
Si precisa che questo Consorzio ha subito attivato ogni procedura per recuperare nel mercato l’apparecchiatura guasta, al fine di rimettere in funzione la cabina; tale apparecchiatura elettrica non è più in commercio, in quanto l’impianto in argomento è stato realizzato oltre quaranta anni fa e, quindi, si è reso necessario ricostruirla ex novo, operazione commissionata ad una ditta che opera fuori dal territorio siciliano; la stessa apparecchiatura è già stata spedita e sarà consegnata nelle prossime ore e, quindi, a breve, riparato il guasto, il servizio sarà reso disponibile.
Dopo tali necessarie precisazioni, corre l’obbligo evidenziare che la S.V. irriga Ha 3.00.00, di uliveto da mensa, irrigato regolarmente ad ogni richiesta e fino al 03 settembre 2015, data di ultima richiesta.
A partire da quella data nessuna richiesta di fornitura di acqua per uso irriguo è stata inoltrata a questo Consorzio, mentre la necessità di immediata disponibilità di acqua, come da Ella comunicato, scaturisce dalla esigenza di effettuare trattamenti all’impianto di uliveto e quindi, a questo scopo, di riempire il serbatoio realizzato all’interno della sua azienda.
Al riguardo si precisa, che i dipendenti addetti, a causa dell’impossibilità di riempire il suo serbatoio per il guasto, hanno manifestato la disponibilità, a mezzo di altro sistema, a fornire alla S.V. l’acqua necessaria per soddisfare l’esigenza della sua azienda di eseguire i trattamenti.
Dunque, sfuggono i motivi della assoluta incomprensibile comunicazione alla stampa di normali fatti gestionali, già, peraltro, in via di definizione, nonché di altre personali considerazioni da cui sembrerebbero riscontrarsi valutabili profili denigratori e diffamatori.
In merito alle dichiarazioni ANSA circa la mancata risposta alle ripetute telefonate e all’affermazione che qualcuno ha risposto “non abbiamo nulla da dire”, si precisa che né questa Direzione, né alcun collaboratore diretto ha ricevuto alcuna chiamata, né ha fornito tale risposta, anzi si evidenzia che una TV locale (Tele Radio Sciacca), a seguito del comunicato ANSA, ha provveduto a contattare un collaboratore di questa direzione che ha prontamente fornito i chiarimenti richiesti sulla vicenda di cui trattasi.
Tuttavia, al fine di consentire a questa direzione di avere una compiuta valutazione della vicenda in questione, si chiede all’ANSA di fornire i numeri di telefono contattati da cui non è stata ricevuta alcuna risposta e il numero di telefono contattato da cui è stata ricevuta la risposta “non abbiamo nulla da dire”.
Per tutto quanto sopra si invita la S.V. a fare le dovute precisazioni all’ANSA e a quest’ultimo organo di stampa, che legge, di effettuare le dovute smentite.
Con riserva di intraprendere ogni ulteriore azione a tutela dell’immagine di questo Consorzio”.
IL DIRETTORE GENERALE
Pieralberto Guarino

