Nostradamus, le previsioni per il 2026

Nostradamus, le profezie per il 2026: “La ricchezza sparirà come fumo”

Cosa potrebbe accadere secondo le celebri quartine

Nel 2026 le profezie attribuite a Nostradamus tornano a essere oggetto di analisi e riletture, in particolare per i riferimenti a crisi politiche, instabilità economiche e disastri ambientali che molti interpreti collegano all’attuale contesto internazionale.

In realtà, non esistono riscontri documentali o scientifici che dimostrino che il chiaroveggente, astrologo e farmacista francese vissuto intorno al 1500, abbia effettivamente anticipato eventi storici attraverso le sue quartine in versi.

I testi, caratterizzati da un linguaggio volutamente oscuro e ambiguo, non contengono riferimenti verificabili che possano essere ricondotti con certezza a fatti concreti.

Una parte del mondo accademico e scientifico considera le profezie di Nostradamus un esercizio letterario privo di valore predittivo, spesso assimilato alla narrativa fantastica.

Al contrario, sostenitori e appassionati continuano ad attribuirgli eventi epocali, quali la Rivoluzione francese, l’ascesa di Adolf Hitler, gli attentati dell’11 settembre 2001, il disastro nucleare di Chernobyl, l’attentato a Giovanni Paolo II, la caduta del muro di Berlino, la guerra del Golfo e la diffusione di nuove patologie come l’Aids.

Crisi di potere e instabilità politica, le previsioni di Nostradamus per il 2026

Per quanto riguarda l’anno appena entrato, l’attenzione si concentra su specifici passaggi che, secondo alcuni interpreti, farebbero riferimento a improvvisi collassi di strutture di potere consolidate.

Espressioni che alludono alla caduta rapida di grandi entità politiche vengono oggi associate a scenari di instabilità nelle democrazie occidentali, segnate da polarizzazione sociale, sfiducia verso le istituzioni e proteste diffuse.

“Il grande impero sarà abbattuto d’un colpo, quando il popolo non riconoscerà più il suo re”, recita una quartina. In questa chiave di lettura, il 2026 potrebbe coincidere con una fase di profonda riorganizzazione politica.

L’Asia e la sfida silenziosa all’ordine globale

Accanto a queste ipotesi, prende forma anche il tema del riequilibrio dei rapporti di forza a livello internazionale.

Diverse analisi individuano nelle quartine riferimenti a una crescita silenziosa ma costante delle potenze asiatiche, non fondata su conflitti armati ma su supremazia economica, tecnologica e digitale: “Da Oriente sorgerà colui che scuoterà l’Occidente, portando paura, ma non con la spada”.

In questo scenario, Paesi come Cina e Giappone vengono spesso citati come attori destinati a rafforzare il proprio peso strategico, ridisegnando le dinamiche globali.

Previsioni Nostradamus: “Nel 2026 l’oro non varrà più dell’argilla”

Un altro ambito frequentemente richiamato riguarda la finanza. Metafore legate al valore effimero della moneta e alla perdita di centralità dei beni tradizionali (“L’oro non varrà più dell’argilla, e la ricchezza sparirà come fumo”) vengono interpretate come segnali di possibili shock economici: svalutazioni, inflazione elevata e un’accelerazione verso sistemi monetari digitali.

Queste letture trovano terreno fertile in un contesto già segnato da instabilità dei mercati e trasformazioni strutturali dell’economia.

Lo sviluppo dell’AI e dell’automazione avanzata

Non manca il capitolo tecnologico. Alcune quartine vengono associate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e all’automazione avanzata, ipotizzando un futuro in cui algoritmi e sistemi intelligenti potrebbero incidere su ambiti cruciali come il lavoro, la giustizia e i processi decisionali, sollevando interrogativi sul controllo umano e sulle responsabilità etiche. “L’uomo darà anima al ferro, e il ferro giudicherà l’uomo”, recita una quartina.

Dal caos alla ricostruzione, l’ipotesi di una nuova fase

Per il 2026 Nostradamus avrebbe previsto anche eventi climatici estremi e crisi ambientali irreversibili (“Il fuoco cadrà dal cielo, le acque inghiottiranno le città, e la terra tremerà sotto i piedi degli uomini”). Ma non mancano le profezie positive.

“Dopo il grande dolore verrà il grande risveglio, e l’uomo cercherà ciò che aveva dimenticato”, dice una quartina che fa riferimento ad un cambiamento di valori e stili di vita. Un nuovo ciclo che arriva dopo una grande crisi.
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