Stangata diesel, sospiro benzina: i nuovi prezzi dei carburanti 2025

Prezzi carburanti 2025: aumenta il diesel, cala la benzina per effetto accise

Il provvedimento dei ministri dell'Ambiente e dell'Economia
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Variazioni sui prezzi di benzina e diesel: a partire dal 15 maggio 2025 si registra una variazione nei prezzi dei carburanti a seguito dell’entrata in vigore del decreto interministeriale “Revisione delle disposizioni in materia di accise”.

Variazione delle accise: diesel più caro, benzina meno

Il provvedimento, firmato dai ministri dell’Ambiente e dell’Economia, Gilberto Pichetto Fratin e Giancarlo Giorgetti, ha rideterminato le aliquote delle accise, portando a un aumento di 1,5 centesimi di euro al litro per il gasolio e a una contestuale riduzione di 1,5 centesimi per la benzina.

Le nuove aliquote fissate dal decreto sono di 71,34 centesimi di euro per litro per la benzina e di 63,24 centesimi di euro per litro per il gasolio. La pubblicazione a sorpresa del decreto in Gazzetta Ufficiale nella tarda serata di ieri ha reso immediatamente operative le nuove disposizioni a partire da oggi.

Prezzi benzina e diesel: riallineamento e stime

La decisione di riallineare le accise è stata presa di concerto con i ministri dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. L’obiettivo principale di questa misura è destinare le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle accise sul gasolio all’incremento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale.

benzina diesel

Secondo le stime dell’Unione nazionale consumatori, l’aumento del prezzo del diesel, considerando anche l’IVA al 22 per cento, si tradurrà in un maggiore esborso di 1,83 centesimi di euro al litro per gli automobilisti. Per un pieno di 50 litri, ciò significa un aumento di circa 91,5 centesimi. Ipotizzando due rifornimenti al mese, il rincaro annuo per le famiglie con auto diesel sarà di circa 21,96 euro. Questo aggravio, tuttavia, dovrebbe essere compensato da un analogo risparmio per chi possiede un’auto a benzina.

I motivi della revisione delle accise

La revisione delle accise è motivata dalla volontà di allineare la tassazione dei carburanti alle normative europee, che considerano la minore accisa sul gasolio da autotrazione come un “sussidio ambientalmente dannoso”. La relazione illustrativa che accompagna il decreto evidenzia come l’attuale differenziale di tassazione tra benzina e gasolio non appaia più del tutto giustificato, sia per l’andamento del mercato di settore sia per i consumi inferiori di benzina rispetto al gasolio.

Inoltre, il provvedimento si inserisce in un percorso di progressivo allineamento delle accise sui carburanti, previsto nell’arco di cinque anni a partire dal 2025, in linea con la missione 7 del RePowerEu, il piano europeo per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verso un’energia più pulita.

Nonostante l’entrata in vigore delle nuove accise, le rilevazioni sui prezzi dei carburanti antecedenti a oggi, 15 maggio, mostravano già un trend al rialzo sia per la benzina che per il gasolio. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, la benzina self service aveva superato la soglia di 1,7 euro al litro, mentre il diesel self service si attestava intorno a 1,586 euro al litro.

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