PALERMO – Arriverà domani mattina alle 6 al porto di Augusta (SR) la nave Responder della missione congiunta Moas Croce rossa italiana, in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce rossa e mezzaluna rossa (Ficr). A bordo ci sono 354 persone migranti, soccorse nella giornata di ieri in cinque diverse operazioni: tre recuperi e 2 trasferimenti da altre navi nel Mar Mediterraneo. Nel primo intervento, reso difficile dalle condizioni precarie del gommone su cui viaggiavano in 134, hanno perso la vita 7 persone, di cui 5 donne e due uomini.
“Ho seguito lo sguardo di un uomo che stendeva le braccia verso di me – ha raccontato il team coordinator della Croce Rossa Italiana Eugenio Venturo – mentre affondava in mare. Mentre le mani si allontanavano, lo potevo sentire urlare, ma scendeva per poi sparire. Poi più nulla. Tutti cercavano di intercettare le mani di chiunque, tutti vedevamo i corpi sotto di loro affiorare a pelo d’acqua ancora con i life jacket offerti subito come da prassi. Il personale Moas in acqua – ha concluso Venturo – ne ha soccorsi tanti e se non ci fossero stati loro non ne avremmo salvati così tanti”.