Palermo, omicidio Celesia: pena più pesante per l'assassino

Omicidio Celesia, pena più pesante per l’assassino della discoteca

Inflitti 17 anni e 4 mesi contro i 12 del primo processo

PALERMO – La pena è stata rivista al rialzo. Matteo Orlando è stato condannato a 17 anni e 4 mesi per l’omicidio di Rosolino Celesia. Il nuovo processo è stato celebrato dopo che la Cassazione ha annullato la sentenza con cui gli erano stati inflitti 12 anni. La Procura per i minorenni ne aveva chiesti 18.

Il giudice ha considerato l’attenuante della minore età non più prevalente ma equivalente all’aggravante dei futili motivi. Orlando, nel frattempo divenuto maggiorenne, ne sconterà comunque di meno. Ha infatti diritto allo sconto di un terzo della pena non avendo proposto appello.

Celesia fu ucciso a colpi di pistola a dicembre 2023 nel corridoio esterno della discoteca Notr3, in via Pasquale Calvi. Una personalità “violenta” a cui, però, secondo il giudice del Tribunale per i minorenni del primo processo, va concessa una opportunità nella speranza che si allontani “dal contesto deviante” in cui ha vissuto.

Orlano, che aveva 17 anni al momento del delitto, confessò di avere sparato, ma spiegò di essersi difeso dopo che il fratello era stato preso a pugni. Di diverso avviso i giudici: non ci fu legittima difesa, ma “volontà omicida”.

“Cose stupide, tutto è cominciato per una sciocchezza… Celesia mi guardava male”, disse Matteo Orlando. Durante un colloquio in carcere con i parenti, senza sapere di essere intercettato, aggiunse: “Ho fatto scappare tutti… loro erano sette io e Gabriele soli li abbiamo fatti scappare a suo fratello gli ho spaccato tutto qua”.


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