CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) – Omicidio a Tre Fontane, frazione balneare di Campobello di Mazara, nel Trapanese. I killer hanno freddato Giuseppe Marcianò, 46 anni, originario di Carini ma residente da anni nella località trapanese dove aveva avviato una serie di interessi economici.
È presto per trovare una chiave al delitto, commesso in mattinata. Le parentele di Marcianò, però, fanno imboccare da subito la pista mafiosa. Marcianò, infatti, è imparentato con i Burzotta, cognome che ricorre da anni nelle indagini sul clan mafioso di Mazara del Vallo. In particolare. è genero di Pino Burzotta, Era genero di Pino Burzotta, ex consigliere comunale del Psi di Mazara, arrestato e poi assolto dall’accusa di mafia. Lo zio Diego, considerato il boss di Mazara del vallo, fu arrestato nel 1998 in Spagna dove viveva da latitante. Le indagini sono affidate a carabinieri del Nucleo investigativo di Trapani e lui poliziotti della Squadra mobile, coordinati dal neo procuratore aggiunto Paolo Guido.
Marciano è stato colpito vicino alla propria abitazione in una delle stradine che dal lungomare salgono verso la campagna. A pochi metri di stanza è stata trovata una Fiat Punto rubata e bruciata. Probabilmente è la macchina utilizzata dai killer.

