Open Arms, Iv: "Sì al processo". Salvini: "Andrò fino in fondo"

Open Arms, Iv: “Sì al processo” | Salvini: “Andrò fino in fondo”

Matteo Salvini
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    ma renzi un briciolo di serieta’e dignita’lo ha,sta tenendo il paese sotto scacco alimentando questo governo del nulla,ne rispondera’agli italiani

    Egr. Sig: Grasso in qualsiasi catena di comando quando un componente sta per commettere uno sbaglio il superiore lo mette da parte e da le disposizioni. Quindi il Sig. Conte nella sua irresponsabilità ha sbagliato e quindi sotto processo ci deve andare lui-

    Assolutamente d’accordo: all’epoca dei fatti Conte, in quanto premier, se riteneva sbagliata la decisione di Salvini, avrebbe potuto scavalcarlo, invece non l’ha fatto

    Sono d’accordo con piranha. Sig grasso farebbe bene a stare zitto.

    SALVINI a processo va bene magari non c’era l’interesse pubblico, e i fatti di questi Giorni, dove sono politici e altre autorità, perchè non vanno a vedere cosa succede nei centri di accoglienza, e non dite che è un’emergenza imprevista, è mai possibile che nessuno non ci fa visita sulla diciotti facevano le prenotazioni.

    La Giustizia in Italia è uguale per tutti, siano essi comuni cittadini o senatori.

    Le considerazioni di Grasso non hanno né capo né coda. Molto più onesto ammettere che su Salvini si è imbastito un chiaro processo politico in stile Palamara.

    Ma insomma a che gioco stiamo giocando? E comunque questo è un gioco molto pericoloso.
    Al di la del credo politico, è sotto gli occhi di tutti che durante la reggenza di Salvini a ministro dell’Interno la questione dei migranti era stata ben gestita e, soprattutto, indirizzata al livello europeo che dolente o nolente, proprio perché coinvolta a forza, aveva mosso dei passi per affrontare questo enorme problema.
    Con l’avvento dell’attuale ministro tutto è ripiombato come prima al tempo pre-salviniano: continui sbarchi senza controllo, Sicilia praticamente invasa con danni incalcolabili, tutto il peso della migrazione nelle spalle dell’Italia e UE che non dedica alcun pensiero al problema a parte frasi di rito tra cui “risolveremo il problema intervenendo presso la Libia” dimostrando per altro di non conoscere nemmeno che in atto la provenienza dei clandestini è soprattutto tunisina.
    Sembra una barzelletta eppure Salvini è sotto processo!
    Ma rispetto all’epoca pre-salviniana, dove pure il problema era grave, una ulteriore aggravante è oggi presente: l’epidemia virale. Ma, ed è incredibile, invece di spingere per maggiori precauzioni e stringere di più i cordoni, di ciò se ne fa un conveniente utilizzo politico: quando si tratta del coinvolgimento dei migranti nell’epidemia allora si dice che essa è sotto controllo, quando invece coinvolge i cittadini italiani non lo è tanto da farne addirittura motivo per giustificare il ricorso alla proroga dello stato di emergenza. Lo stato di emergenza, se la logica avesse ancora un senso (per questi signori evidentemente ne esiste una propria), dovrebbe essere, invece, la proclamazione dell’emergenza per l’invasione di clandestini che si sta verificando, ulteriormente giustificata proprio dal fatto che molti dei soggetti che arrivano sono infetti e minacciano la nostra popolazione.
    Eppure Salvini è sotto processo!
    E tutto invece procede come se niente fosse nel senso che problema più problema meno a certa gli italiani poi se ne faranno una ragione.
    Disamministrazione continua.
    Questo è molto pericoloso.

    Da simpatizzante renziano non posso che approvare il sì al processo espresso da Italia Viva, complimentadomi con la scelta chiara del mio segretario Matteo Renzi.

    è difficile trovare una risposta alla linea di questo processo, cioè si possono avere tante ipotesi tutte possibili e tutte contrastanti fra di loro.
    – processo politico
    – processo perchè è giusto sia processato perchè commesso reato.
    come si fa a comprendere quale delle 2 ipotesi sia quella attuata.
    – condanna politica con conseguente nascita di un martire perseguitato
    – assoluzione perchè ha agito nell’interesse dell’Italia
    con le ipotesi che espongo sopra era meglio che il processo e le accuse non fossero nemmeno cominciate o comunque archiviate subito dopo, qualsiasi sia il verdetto finale, faremo come Italia una magra figura.

    E’ vergognoso che si mandi a processo un ex ministro dell’Interno per aver difeso ii nostri confini e la nostra sicurezza. Incredibile l’atteggiamento di Renzi, il quale ha negato l’evidenza affermando che Salvini non ha agito nel pubblico interesse per giustificare il suo voto favorevole all’autorizzazione a procedere
    nei confronti del leader della Lega.
    In realtà Renzi ha votato sì al processo solo per salvare il governo e la poltrona sua e degli esponenti del suo partito.

    Incredibile. Ancora continuano. Viva la democrazia viva le elezioni. Viva l’Italia.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Spero che i prossimi mesi siano utilizzati per migliorare le condizioni generali in cui oggi vive Palermo particolarmente per quanto riguarda i servizi igienici,il traffico e il controllo del territorio

a mio modo di vedere, schifani non ha governato male, certo quell'impegno preso nei confronti di cuffato poteva risparmiarselo e non ricordarlo... lagalla è un pessimo sindaco, la città è allo sbando. e non parlo di conti in ordine, quelli sono tecnicismi, parlo di vivibilità e azioni di modernizzazione e miglioramento dello status quo. per non parlare di inerzia, immondizia e questi odiosi scooter elettrici fuorilegge per cui sindaco, questore e prefetto non prendono seri provvedimenti...

Mai visto una diminuzione in bolletta? No infatti , con la globalizzazione e energia elettrica comunque utilizzata o più al mattino o più la sera a seconda del tipo di ora utilizzata non cambia nulla , il numero di ore diurne e data dal sole e non cambia, mi stupisce non ci sia in vigore un ora globale addirittura, ma comunque terrei la stessa ora sempre o al massimo a metà tra le 2 ma comunque per tutto l'anno

Quando gli indicatori non raccontano tutta la qualità. La riflessione di Giorgio Trizzino è importante, ma proprio per questo merita una lettura critica degli strumenti utilizzati. “Zero Sicilia” nella classifica Newsweek non significa automaticamente “zero eccellenze”. La graduatoria attribuisce l’83,5% del punteggio alle raccomandazioni dei professionisti, il 10% ad accreditamenti e certificazioni e il 6,5% ai PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), cioè misure standardizzate attraverso cui i pazienti riferiscono direttamente gli esiti delle cure. Un peso dell’83,5% affidato alla reputazione professionale è molto elevato e rende la classifica fortemente sensibile alla notorietà, alla visibilità e alla presenza nei circuiti internazionali. Il rischio è che si misuri prevalentemente chi è più conosciuto, non necessariamente chi cura meglio. Il Programma Nazionale Esiti AGENAS restituisce invece un quadro più articolato. Da esso in cardiologia emergono buoni risultati all’Ingrassia di Palermo, al Sant’Antonio Abate di Erice, al Cannizzaro di Catania, al Civico, a Villa Sofia e al Policlinico Rodolico. In oncologia esistono realtà di rilievo come Humanitas Catania, La Maddalena, il Policlinico Giaccone, il Cannizzaro, Taormina, il Rodolico, il Civico, la Fondazione Giglio e ISMETT. Al Cervello esistono inoltre attività di alto livello nell’Ematologia, nel laboratorio specialistico e nelle malattie rare, e tanti altri esempi si potrebbero aggiungere, sia nel pubblico sia nel privato. Da una figura attenta ed esperta come Giorgio Trizzino ci si aspetterebbe quindi una lettura ancora più critica di classifiche di questo tipo, soprattutto prima di trasformare uno “zero” in un messaggio capace di aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini nella sanità siciliana. Il dato va discusso, certo, ma insieme ai limiti dello strumento che lo produce. E soprattutto credo che oggi tutte le energie, la competenza e l’autorevolezza di persone come Giorgio Trizzino dovrebbero essere concentrate nell’indicare con chiarezza il problema prioritario da risolvere: le liste d’attesa. È lì che il sistema perde ogni giorno credibilità agli occhi dei cittadini. Le eccellenze esistono, ma perdono gran parte del loro valore se non sono accessibili nei tempi appropriati. La sfida vera dovrebbe essere creare un contagio virtuoso: fare in modo che organizzazione, competenze, tecnologie e buone pratiche delle strutture che funzionano meglio si trasferiscano al resto del sistema. Ridurre realmente le liste d’attesa significherebbe rendere fruibili le eccellenze che già abbiamo, migliorare la qualità reale e percepita della sanità e restituire fiducia ai cittadini. Prima di preoccuparci di quanto siamo visibili nelle classifiche internazionali, concentriamoci tutti su un obiettivo concreto: fare in modo che i siciliani possano accedere alle cure giuste nel momento giusto.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI