Come la salvate Palermo? Ottima domanda, e il Festino è l'occasione per la risposta, anzi una doppia occasione: la presidente del Consiglio in visita in città potrebbe dire la sua il 13, il sindaco il 14, comunque prima di arrampicarsi in cima al carro per il Viva Palermo e Santa Rosalia.


Alessandra Siracusa e il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa sono due esistenze esempio che emanano luce e bellezza viva, attuale. Suscitano sentimenti di amore, riconoscenza, per quello che sono stati e sono attualmente: patrimonio umano e valoriale da cui attingere per crescere e vivere una esistenza piu’ ricca, piu’ bella.
Sono la dimostrazione vivente che Palermo non e’ solo mafia, squallore, illegalita’, ma anche luogo che sa esprimere persone che la morte non riesce a far cadere nell’oblìo essendo speciale e prezioso il loro pensiero, il loro modo di essere.
Palermo e’ luogo della memoria ma anche fonte di luce e speranza grazie alle persone che con la loro esistenza esempio ne hanno impedito la caduta nel baratro irreversibile del male assoluto della morte civile, democratica, spirituale.
Il mio ricordo personale e’ di averla conosciuto in un’occasione (davvero casualmente), quando scambiammo per qualche minuto opinioni sulla politica. Ebbi la conferma di quanto mi avevano detto: semplice, inclusiva, vera. Una bella persona, che immagino manchi alla propria famiglia, ma manca anche a Questa città di Palermo.
Ho avuto la fortuna di conoscere Alessandra negli anni della “Primavera di Palermo”. Consiglieri dello stesso Consiglio di Quartiere, ricordo con quale testardaggine portavamo avanti le nostre idee di cambiamento in un ambiente tutt’altro che favorevole. Ho apprezzato la sua serietà, la sua preparazione, la sua spontaneità, la sua voglia di darsi agli altri. Una vita stroncata troppo presto. Ma questo ricordo comune in quelli che l’hanno conosciuta, ci fa capire il segno che ha lasciato in tutti. Ciao Alessandra, il tuo indimenticabile sorriso sarà sempre presente