PALERMO – Palermo Ambiente chiude il bilancio in attivo e preme l’acceleratore sul Porta a porta. La società in liquidazione del comune di Palermo, che altro non è che il vecchio Ato, ha approvato oggi il consuntivo dello scorso anno con un attivo di 209 mila euro, in linea con il 2015, una riserva straordinaria di 764.983 euro e un risultato d’esercizio di 209.228 euro. “Siamo soddisfatti – dice il liquidatore Marcello Capetta – la nostra è un’azienda virtuosa, grazie all’apporto del dirigente, del funzionario e dei suoi dipendenti. Non ci sono sprechi e l’utile è leggermente inferiore rispetto al passato solo per un aumento degli stipendi”. Soddisfazione anche per l’assessore all’Ambiente, Sergio Marino, secondo cui “Palermo Ambiente lavora bene e i risultati si vedono”.
L’azienda, che conta 72 dipendenti, si occupa di controllare e multare la Rap ma soprattutto della distribuzione dei kit della differenziata Porta a porta. Il secondo step, che riguarda circa 130 mila famiglie, è andato a rilento in questi mesi a causa del sequestro del deposito di Partanna Mondello: una vicenda ormai archiviata e che ha spinto la società a premere il piede sull’acceleratore. “Al Politeama e al Massimo siamo al 93% di kit consegnati – dice Capetta – mancano all’appello via Principe di Belmonte e altre vie limitrofe. Terminata questa operazione, la Rap consegnerà i carrellati e poi si passerà al Borgo Vecchio e al centro storico, dove stiamo già predisponendo l’attività. In sei mesi siamo passati dal 7% di differenziata a quasi il 15: siamo indietro, ma stiamo recuperando terreno”.

