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Palermo, Baldini: “Contro la Feralpisalò sarà come una finale”

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24 Maggio 2022, 14:51

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PALERMO – Silvio Baldini è pronto ad affrontare la Feralpisalò. Il tecnico dei rosanero, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, ha parlato dei prossimi avversari in vista della semifinale dei playoff di Serie C: “La Feralpisalò è un’ottima squadra allenata da un bravo allenatore. Hanno idee giuste, dobbiamo anticiparle sennò possono fare male. E’ un avversario tosto arrivato fin qui perché se l’è meritato. Ma il Palermo c’è e vuole arrivare fino in fondo, anche se considera gli avversari più forti di quello che sono. Noi dobbiamo dare di più. Non c’è tempo di pensare alla stanchezza, sono tutti disponibili e all’altezza. Se consideriamo questi fattori significa cercare alibi. La partita ha sempre due facce, chi la inizia e chi la finisce. Chi la inizia ha delle caratteristiche e chi la finisce ne ha altre”.

“Timore e paura sono parole che non accetto – spiega Baldini -. Questo non perché non esistano, ma perché io voglio esprimermi tramite la gratitudine verso questo mestiere e il rispetto per gli avversari. Li ho studiati e li ho visti, so cosa ci farà male e come potrebbe farci gol. Loro possono farci male, ma io voglio vincere questa sfida senza speculare e senza essere preoccupato, ma utilizzando le nostre armi. Se poi loro saranno più bravi lo riconoscerò, ma questo sarà difficile perché io ho una squadra fortissima. Per noi sarà una finale, dobbiamo giocare questa partita come fosse l’ultima”.

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“Voglio portare il Palermo in Serie B perché lo meritano città e tifosi, è un pubblico da 35 mila persone e ha bisogno di giocare con club che hanno una storia come quella dei rosanero. Mi auguro che il Palermo in pochi anni torni in Serie A, per giocare con squadre dalla storia e dal prestigio simili. Sul VAR sono contento, se ci fosse stato con l’Entella la partita sarebbe già finita nel primo tempo per il gol di Floriano ed il rigore non concesso a Brunori. Avremmo potuto evitare il 2-0. Ma è stato meglio così, perché le emozioni di paura e poi di gioia sono state grandi e ci siamo dovuti allenare ad adattarci ad una condizione di difficoltà”, ha concluso l’allenatore toscano.

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24 Maggio 2022, 14:51

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