Alberto Galassi è membro del board del City Football Group e consigliere di amministrazione del Palermo. L’avvocato modenese ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TRC durante la trasmissione ’Let it B’, proprio dopo la gara tra Modena e Palermo terminata 2-0 in favore dei rosanero.
“Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro o cinque, per poter fare i play-off con una posizione di vantaggio – spiega Galassi riferendosi al club del capoluogo siciliano -. La serie B è una A2, il Parma ha un organico e un monte stipendi decisamente superiore a tutti quanti, ad esempio. Ne riparliamo in aprile, bisogna avere i piedi per terra, andremo anche incontro a delusioni nell’arco del percorso. Sto vedendo un bel Catanzaro, noi stessi abbiamo perso al 92’ col Cosenza, gli ostacoli fino ad una possibile promozione sono tantissimi ed è necessario lavorare molto, moltissimo. Non è scontato nulla, sarà difficilissima”.
Muro rosanero
Impossibile non commentare anche il “muro rosanero” che ha raggiunto il “Braglia” di Modena, circa 3.500 tifosi del Palermo: “La coregorafia dei tifosi del Palermo al ’Braglia’ è stata incredibile, così come la curva del Modena dove per altro stava mio figlio. I tifosi rosanero sono un’arma in più, sono venuti per la maggior parte di loro dalla Sicilia, il Palermo ha un bacino di appassionati di quasi 5 milioni di persone. La vita del trasfertista è di sacrifici anche economici e per questo sono andato a salutarli al termine della gara”.
Centro sportivo
Inoltre, per Galassi, il valore aggiunto di questo Palermo sta tutto nell’apertura del nuovo centro sportivo di Torretta: “Il Modena è in ottime mani, mani solide e sane di imprenditori seri e non di persone che vogliano speculare. Detto questo, vi dico la differenza sostanziale tra il Palermo dello scorso anno e il Palermo di quest’anno: il centro di allenamento. I giocatori si sentono parte del progetto importante di un club, a casa propria. Hanno la sensazione di appartenenza e mi auguro che il Modena possa averlo al più presto, è stata una svolta per la mentalità dei nostri ragazzi. L’ho visto anche al Manchester City, con l’Academy, quando noi volevamo convincere un giovane emergente gli facevamo vedere il nostro centro. Da tifoso milanista ricordo bene quanto sia stato importante per il Milan, Milanello. Il centro è uno degli aspetti fondamentali per un club”.

