PALERMO – A quasi due anni dalla morte di Aron, il pitbull dato alle fiamme e morto dopo atroci sofferenze, un altro cane è stato massacrato dal suo padrone a Palermo. E’ un meticcio di circa sei mesi, trovato agonizzante in un appartamento nella zona di piazza Don Bosco: è stato colpito più volte con una mazza.
L’intervento dei volontari
I volontari che l’hanno messo in salvo l’hanno chiamato “Caramello”, ora lotta per la vita nella clinica veterinaria in cui è stato ricoverato con prognosi riservata. A raccontare la triste vicenda è Salvatore Libero Barone, da vent’anni impegnato nella difesa degli animali.
“Passata la mezzanotte, stavo per andare a letto quando sono stato chiamato da un’amica in lacrime, per via di una segnalazione sui social relativa a un cane che era stato percosso e ridotto in agonia”. A colpirlo, un uomo che già in passato si sarebbe reso protagonista di altri episodi violenti.
Cane preso a mazzate: sul posto la polizia
“Sul luogo della segnalazione la polizia era già intervenuta poche ore prima – racconta -. Dopo essersi scagliato contro il cane, infatti, la madre aveva accusato un malore ed era stata trasportata in ospedale. I familiari avevano già segnalato in passato la condizione di disagio e hanno collaborato con noi per mettere il cane al sicuro. Al nostro arrivo gli agenti erano tornati sul posto, il cane era ancora lì, in fin di vita”.

“Stato di totale degrado”
“Nell’abitazione abbiamo trovato un contesto di totale degrado e abbandono, comprese feci e pipì sparse per tutta la casa. Ho trovato il cane nella stessa posizione descritta nella segnalazione. Era ormai quasi del tutto assente, gonfio attorno alla testa e agli occhi, sanguinante ovunque. A quel punto ci siamo subito recati in clinica, sperando di avere fatto in tempo”.
Caramello è così stato sottoposto a tutti gli esami che hanno confermato la crudeltà con cui è stato colpito. “Sono stati rilevati un trauma cranico, fratture a zigomi e mandibola e danni agli occhi. Quando l’abbiamo portato in clinica era sotto choc, in preda alle convulsioni e non vigile”.
“Speranze appese a un filo”
Ancora una volta una violenza senza limiti ai danni degli animali. E anche in questo caso le speranze sono appese a un filo. “Caramello ha superato la notte – dice Barone, aggiornando sulle condizioni di Caramello -. Contro ogni aspettativa, questa è già una buona notizia. Saranno cruciali le prossime ore. Se resisterà, dovrà fare un tac e dovrà essere operato”.
Cane preso a mazzate, i volontari: “Ci sentiamo impotenti”
Poi, un’amara consapevolezza: “Noi ci ritroviamo ancora una volta impotenti. E’ purtroppo questa la sensazione di fronte a eventi simili. Chi maltratta gli animali non paga proporzionalmente al dolore inflitto, non rischia praticamente nulla, a meno che non ci siano dei precedenti. Basti pensare che chi ha provocato la morte di Aron, bruciandolo,è adesso a piede libero. E’ assurdo, perché spesso atti del genere rappresentano soltanto l’inizio di una escalation. Monitoreremo le condizioni del cane, poi procederemo con le denunce”.
Per Caramello si spera in un destino diverso, ma nel frattempo dovrà essere sottoposto a cure e ulteriori esami. Chi vuole dare una mano, può farlo attraverso l’associazione “Felici nella coda onlus”, contattando il numero 3494697079.
Ferrandelli: “Caso che scuote la coscienza di tutti”
“L’orribile maltrattamento nei confronti di Caramello ha scosso la coscienza di tutti noi. Al piccolo cane vergognosamente picchiato da chi avrebbe dovuto proteggere e curare auguriamo una pronta guarigione con il ritorno ad una vita normale”, lo dice l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli.
“In questi anni l’assessorato al Benessere animale – aggiunge – ha lavorato intensamente per garantire il giusto rispetto e la giusta attenzione contro ogni sopruso verso i nostri amici a quattro zampe senza distintinzione tra chi vive in strada e chi condivide una casa”
“Questa é occasione per ringraziare quei volontari che hanno soccorso Caramello anticipando l’intervento tempestivo dell’unità di soccorso del Canile municipale allertato dalla polizia di stato a conferma che la sinergica collaborazione tra privati e Istituzioni conduce sempre a preziosi risultati”.
“Indagini per accertare dinamiche e responsabili”
“Ho immediatamente chiesto al Nucleo benessere animale della polizia municipale – precisa l’assessore – di avviare le indagini appurando dinamiche e responsabili dell’incivile accaduto e provvedendo a denunciare quanti hanno omesso colpevolmente il soccorso tempestivo, in primis i familiari dell’aggressore che avrebbero dovuto in solido soccorre il cane”.
“Come amministrazione comunale – conclude – valuteremo anche di costituirci parte civile in un eventuale procedimento penale diretto ai responsabili a tutela di un percorso di difesa e tutela dei diritti degli animali e contro ogni forma di violenza nei loro confronti”.

