PALERMO – Gli studenti hanno occupato stamani il liceo scientifico Galileo Galilei a Palermo, mentre prosegue l’occupazione del liceo classico Umberto I in via Filippo Parlatore mentre è stata sospesa quella del Vittorio Emanuele II. Gli alunni dell”istituto Einaudi Pareto hanno annunciato che occuperanno la scuola a partire da mercoledì.
“Manifestiamo il nostro dissenso contro i provvedimenti dell’attuale governo e contro l’operato del ministro Valditara – spiega Piero Orlando, rappresentante degli studenti del Pareto – ma manifestiamo anche la nostra vicinanza rispetto al problema del caro vita che sta affliggendo il nostro paese”.
Assemblee nei licei Einstein, Garibaldi e Cannizzaro
In altri istituti della città invece gli studenti sono riuniti in assemblea, come nel caso dei licei Einstein, Garibaldi e Cannizzaro. In quest’ultimo gli studenti hanno proposto e attuato, al posto dell’occupazione, una forma di assemblea permanente, che inizierà ufficialmente domani.
“Troviamo inammissibili i tagli all’istruzione applicati dall’attuale governo – spiega Andrea Traina, rappresentante d’istituto del Cannizzaro – gli studenti, inoltre, riflettono sulle riforme della programmazione didattica, trovando improponibile che vengano promulgati senza un precedente confronto con il collegio dei docenti. Siamo solidali nei confronti di tutti i lavoratori che, per colpa di un insostenibile carovita, trovano difficoltà nelle loro attività lavorative e personali. Per quanto riguarda i problemi interni al nostro istituto, richiediamo il ripristino e la riforma dello sportello di ascolto per il sostegno psicologico agli studenti”.
Anche i ragazzi dell’istituto Pio La Torre del capoluogo siciliano, hanno deciso di occupare stamattina la loro scuola. “Da oggi fino a quando non saremo ascoltati non prenderemo parte alle lezioni e dormiremo all’interno dell’istituto, ma i professori potranno entrare – spiega Sofia Scardina, una studentessa del Pio La Torre – siamo fortemente preoccupati dall’operato del nostro governo, soprattutto per il caro vita che si ripercuote sull’economia delle nostre famiglie”.
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“Inoltre, le riforme sulle scuola ci preoccupano, il ministro Valditara, qualche settimana fa, quando è stato a Palermo, ospite di un evento ai cantieri culturali della Zisa, ad una nostra richiesta di incontro non si è mostrato non disponibile. Perché nessuno vuole ascoltarci?”.
Tensioni anche al Regina Margherita e all’istituto superiore Mario Rutelli. Questi ultimi due, infatti, da qualche ora, si trovano in autogestione.




