Palermo, Ferrandelli: "Servono idee credibili non soldi"

Palermo, Ferrandelli: “Servono idee credibili non soldi”

Punzecchiature su Lagalla e Miceli.
AMMINISTRATIVE
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Palermo – “Stamattina ho letto esterrefatto che il candidato della sinistra diceva di non avere soldi per proseguire la campagna elettorale. Poi, diffusa la notizia, di cui molti erano a conoscenza, ha cercato di smentirla, ma, come si dice, la pezza e’ peggio del buco. Al netto delle modalità e della tempistica, che tradiscono disorganizzazione e assoluta impreparazione ad affrontare una sfida cosi’ importante, credo che al centro vadano le persone, le idee, i programmi e le soluzioni. Se hai quelle, la campagna diventa dirompente e gli elettori ti seguono. Se pensi a spartire poltrone (come fa Lagalla) o a cercare soldi (come fa Miceli), vuol dire che le idee non ci sono. Io sono orgoglioso della mia campagna low cost, diversa da tutte le altre”. Lo dice il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli.

“Gli apparati – continua Ferrandelli – hanno un esercito mercenario a sostegno, pagato o tenuto insieme da promesse. Noi invece siamo una squadra di ribelli, liberi e con la schiena dritta. E sapete come finisce? Che i ribelli alla fine vincono. Sempre”.

“Franco – conclude Ferrandelli rivolgendosi direttamente a Miceli – non inseguire Lagalla nella sua campagna di spreco economico. Vai avanti senza soldi, come me. E se anzi ti capita, aiuta chi ha bisogno. Quella sociale e’ la vera emergenza”.

Poco dopo arriva l’affondo su Lagalla. “Finalmente – attacca Ferrandelli – Roberto Lagalla getta la maschera, la sua ignoranza sui conti di Palermo rischia di portare al dissesto. Non c’è più tempo, se il candidato Lagalla passerà i primi 100 giorni a studiare, avviando una due diligence per conoscere la situazione economica dell’ente, nel frattempo finiremo sicuro al dissesto. Vorrei ricordargli che un sindaco resta in carica 5 anni durante i quali è chiamato a rispondere alla città, se lui pensa solamente a studiare, cosa potrà fare? Credo – prosegue il candidato sindaco – che sia una ammissione di impreparazione e un annuncio di disastro finanziario senza precedenti che mette una pietra tombale su chi riponeva ingenuamente speranze nel candidato di Lega e post fascisti “.

“Inoltre – continua Ferrandelli -, siamo in contatto da febbraio con il dipartimento di finanze, con il Mef e la Corte dei Conti, con i quali abbiamo posto in essere attività di verifica e controllo; tali organi sono già nostri naturali interlocutori da mesi”. “Noi – ricorda Ferrandelli -, infine, abbiamo già evitato l’aumento delle tasse, e lo dimostra il voto negativo contro l’aumento dell’IRPEF. Siamo pronti a varare un pacchetto di norme Salva Palermo, a cui sta lavorando una task force coordinata da Ugo Forello per mettere subito in sicurezza i conti e garantire i cittadini”.


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