Palermo, finto incidente, "è morto": un arresto e 4 indagati - Live Sicilia

Palermo, finto incidente, “è morto”: un arresto e 4 indagati

Inchiesta di poliziotti della squadra mobile coordinati dalla Procura
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PALERMO – Un falso incidente per incassare l’indennizzo dell’assicurazione e un’estorsione per ottenere i soldi da colui che avrebbe organizzato il finto sinistro.

A ricostruire la vicenda sono stati i poliziotti della squadra mobile, coordinati dalla Procura di Palermo, che nella notte hanno arrestato un uomo e imposto l’obbligo di dimora a Palermo ad una donna.

In carcere è finito Rosolino Lo Iacono, 49 anni. Angela Donner, 35 anni, non potrà invece allontanarsi dalla città e dovrà presentarsi in commissariato quattro volte alla settimana.

Ci sono altri tre indagati: Mariano Clascibetta, 45 anni, Giuseppe Federico, 32 anni, e Antonino Tuttoilmondo, 39 anni.

A firmare l’ordinanza di custodia cautelare eseguita nella notte è stato il giudice per le indagini preliminari Giuliano Castiglia. Il gip ha solo in parte accolto la richiesta del pubblico ministero Daniele Sansone, ritenendo inutilizzabili alcune intercettazioni e gli interrogatori resi dai protagonisti.

Tutti tranne Lo Iacono sarebbero coinvolti, a vario titolo, nel finto incidente. Risultava che Donner avesse impattato con la sua Smart contro gli scooter di Calascibetta e Federico. Il tutto sotto lo sguardo del testimone Tuttoilmondo.

Che si trattasse di un incidente organizzato a tavolino per truffare l’assicurazione emergerebbe da una successiva intercettazione di fine 2020. Donner incontrò per strada Lo Iacono a cui disse di essere “un po’ seccata con Mario”.

“Che ti ha combinato?”, chiese Lo Iacono. La donna si confidò: “… niente praticamente l’altro giorno io ero seduta al bar che stiamo facendo colazione arrivò lui al solito… ridere e scherzare… poi mentre se ne stava andando mi fa dice ‘ma hai tutta la macchina macinata di davanti me la devi fare l’assicurazione?. Ci rissi ma quale assicurazione che poi mi aumenta… comunque gira e firria mi ha convinto… ‘ti do 500 euro subito e appena arrivano i soldi ti faccio il regalo'”.

Nonostante “il patto”, dei soldi neanche l’ombra. Ed ecco che a prendere in mano la situazione sarebbe intervenuto Lo Iacono. Le intercettazioni degli agenti della Mobile hanno registrato le frasi che avrebbe rivolto a Calascibetta: “… per io dirti scendi significa che io sono un diavolo scendi, ti metti mille euro in tasca e scendi e vieni subito a casa mia”.

Queste invece ciò che Lo Iacono diceva alla donna: “Se se non ti porta i mille euro gli do la mala domenica… se non ti porta i mille euro… mille euro ti deve dare… morto è… martedì ti dà i soldi”.


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