Palermo, i numeri ti sorridono |Il rendiconto vale la salvezza

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30 Ottobre 2015, 08:30

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PALERMO – Dieci partite tra agosto e ottobre e undici sassolini messi da parte lungo la strada che conduce verso il sentiero della salvezza. Per una media di 1,1 punti a gara che, da quando la Serie A ha fatto ritorno alla formula a 20 squadre, solamente nell’edizione 2004-2005 non ha garantito la permanenza per almeno un’ulteriore stagione tra le grandi del calcio italiano. Undici anche le reti messe a segno, quattro in meno rispetto alle 15 incassate. Sono questi alcuni dei numeri che raccontano il primo quarto di campionato di un Palermo che fino a questo momento ha faticato a trovare continuità, pur riuscendo a rimanere sempre a debita distanza dalle ultime tre posizioni della graduatoria.

L’inizio aveva fatto sognare i tifosi rosanero: i successi contro Genoa in casa e Udinese nel giorno della prima dei bianconeri nel nuovo “Friuli” lasciavano intravedere scenari europei, tuttavia osservati con sospetto da Beppe Iachini che, poche ore dopo la conclusione della sessione estiva di calciomercato, a un ambiente ubriaco di entusiasmo consigliava di utilizzare la prudenza e di volare a bassa quota, consapevole dello scotto – in termini di esperienza – che avrebbe potuto pagare un gruppo giovane come quello allestito in estate dal club di viale del Fante: “Ogni partita dovrà essere un piccolo miracolo e solo con grandi imprese potremo raggiungere l’obiettivo principale della salvezza”, sentenziava il tecnico.

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Un concetto quasi profetico, considerando i risultati maturati successivamente. Dopo il pari stentato col Carpi, con gol decisivo del quasi sconosciuto Djurdjevic all’esordio, il Palermo andava incontro a quattro sconfitte di fila: Milan, Sassuolo, Torino e Roma lasciavano all’asciutto i rosanero, mentre le voci su un possibile esonero dell’allenatore ascolano animavano il dibattito mediatico. Zamparini decideva per la conferma e per un ritiro curativo a Gradisca d’Isonzo, al termine del quale arrivava il successo sul campo della diretta concorrente Bologna. Il pareggio contro l’Inter e la sconfitta al “San Paolo” di Napoli sono storia recente. Tre vittorie, due pari e cinque k.o. per un tredicesimo posto in condominio con Genoa e Udinese: il primo rendiconto trimestrale vale la salvezza.

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30 Ottobre 2015, 08:30

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