Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
finalmente un nome di tutto rispetto per la sicilia vannacciana, dopo mesi di litigi tra questa pletora di sedicenti pseudo coordinatori in pectore senza ne arte ne parte, ne capacità...
Ma cosa c'è da scegliere? Sostanzialmente di La Vardera e De Luca sappiamo che vogliono portarsi da presidenti di Regione e poco altro. De Luca dice che destra e sinistra pari sono e si tiene pronto alla chiamata da qualunque parte gli giunga. Anzi il primo (schieramento) che arriva se lo prende con tutto il cocuzzaro di uomini, partito e partitini. La Vardera dice che dal prossimo ottobre ingrana la 5a, la 6a e va anche da solo, cioè... uguale a De Luca perché sa che se rimane da solo, sulla piazza qualcuno lo trova. Insomma, De Luca e La Vardera hanno ancora (gli stessi) grilli per la testa e non è più tempo di Grilli. Chiedere ai 5stelle. Comunque, meno male che non sarà Faraone a dovere scegliere. Ma se proprio ci tiene può farsi “pioniere” deluchino. Non sarà per tutta la vita, le trovate del sindaco di Taormina durano lo spazio di un'elezione.
“De Luca è l’unico che può portare voti che non sono del centrosinistra”, ma Crisafulli è in grado di calcolare i voti che andrebbero persi se De Luca venisse candidato nel centrosinistra? *per non dire altro
Finora nel cosiddetto campolargo abbiamo visto solo dei Santa Pazienza lasciati intorno a un tavolo in attesa del biblico Ismaele, altre volte degli sfiatati Sant'Espedito pronti a corrergli dietro. Ma questa volta proprio quelli di Avs Sicilia avranno pensato Gesù, quando è troppo è troppo: il Tempio, i mercanti di destra e di sinistra (questa, poi, l'avevano già sentita) e così hanno ritrovato la parola per un invito a La Vardera: prima di ingranare la marcia per la campagna d'inverno, “sediamoci attorno a un tavolo e alziamoci solo quando saremo veramente uniti”. E Montalto e Giambrone hanno continuato affermando: “Davanti a più legittime candidature, le primarie sono l’unica strada possibile!”. Ce l'hanno fatta! Non è ancora una domanda, ma finalmente dovremmo sapere: La Vardera sarebbe pronto a rischiare nei gazebo?
Cara Daniela, ti sono vicino (come credo ti siano vicini tutti i cittadini per bene) non solo come amico del tuo compianto marito (e mio compagno di scuola) ma, soprattutto, come palermitano. Quello che è accaduto è l’ennesimo episodio che dimostra quale sia ormai il livello di degrado della città e dei cittadini (o dimoranti) a Palermo. Spero che chi ha compiuto il gesto infame sappia che rubare i fiori da una tomba dimostra solo che la sua dignità e la sua morale sono scese molto più in basso di chi ha profanato. L’unica cosa che mi consola è che T. di questo fatto ne avrebbe fatto un episodio, come era veramente bravo a fare, di una commedia del grottesco che ci avrebbe fatto di certo sorridere.






