PALERMO- A Palermo si torna a parlare di Liberty, un periodo storico tanto breve, dalla fine dell’Ottocento fino al 1925 circa, quanto prolifico.
Tra le varie iniziative, presenti in città, ed ispirate all’iconico movimento artistico si impone la mostra, inaugurata nei giorni scorsi, da Fecarotta Antichità di via Belmonte, 103/B, perché riserva una grande sorpresa, il ritrovamento di due cimeli preziosi attribuiti a Ignazio Florio, sposo della arci nota Donna Franca Florio, indimenticata regina di stile. Si tratta di un autentico tesoro dell’orologeria del 1900, un orologio da taschino con catena, in oro con le iniziali in smalto rosse e blu, “I.F.”, e dei gemelli, sempre in oro con le stesse cifre.
“Qualche tempo fa – ha spiegato Francesco Fecarotta, titolare insieme alla sua famiglia dell’omonimo negozio di antichità – ci ha contattati una coppia che ha confidato di aver gelosamente custodito negli anni due oggetti appartenuti ad Ignazio Florio e tramandati nel tempo dal 1957, data di morte dell’illuminato imprenditore”.
“Non avendo avuto eredi, hanno deciso di restituirli alla pubblica visione. Abbiamo fatto le nostre ricerche – ha sottolineato Fecarotta – e abbiamo verificato la veridicità della storia, degli oggetti, delle persone interessate, nonché la loro preziosità che racchiude una storia di eleganza, eredità e passione. Abbiamo deciso di acquisirli, non certamente per venderli, ma per tenerli in mostra permanente, insieme agli altri oggetti della nostra collezione Liberty”.
La mostra, che è stata inaugurata, sarà visitabile gratuitamente e nella sua interezza fino al 18 giugno, dal martedì al sabato dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 19,30. È stata curata dalla storica dell’arte Daniela Brignone.
Conta circa 80 pezzi di oggetti “Fin de siécle”, tra disegni, quadri, oggetti, accessori e gioielli. Degne di nota tre sedie Liberty con degli interessanti colpi di frusta, movimenti del legno, un servizio da caffè tête-à-tête firmato Ducrot Palermo, realizzato su commissione, e poi parte di un servizio di porcellana marcato Florio, ventagli, cornici, porta sigarette, anche dei bronzi napoletani e palermitani dello scultore Antonio Ugo.

