Palermo, l’appello di Tantillo: “Sindaco e opposizioni dialoghino”

Palermo, l’appello di Tantillo: “Sindaco e opposizioni dialoghino”

La lettera del presidente del consiglio comunale

PALERMO – Una lettera inviata al sindaco Roberto Lagalla e a tutti i consiglieri comunali di Palermo per chiedere a maggioranza e opposizione di sedere “attorno a un tavolo per trovare punti di incontro, a confrontarci e a discutere senza pregiudizi”.

L’iniziativa è di Giulio Tantillo, presidente del consiglio comunale della quinta città d’Italia. Una mossa per provare a smorzare le tensioni che in questi mesi, in Aula, si sono fatte sempre più forti. Da un lato il primo cittadino, dall’altra le minoranze. Un clima incandescente, come dimostrano i due esposti presentati dal centrosinistra contro l’ex rettore.

Il duello va avanti da tempo a suon di comunicati stampa, complice l’avvicinarsi delle elezioni, e la situazione non favorisce di certo la discussione delle delibere che per la maggioranza, colpita dalle assenze ormai scontate, spesso si trasforma in un calvario.

“Toni accesi”

“L’organo consiliare ha mostrato senso di responsabilità nell’esitare atti importanti per il bene dei concittadini che rappresentiamo e, pur nella diversità di opinioni e vedute, si è addivenuti a sintesi che hanno dimostrato, ancora una volta, quanto in politica importante sia il dibattito e il dialogo”, scrive Tantillo.

“Non possiamo negare, però, che in alcune occasioni i toni del confronto siano stati fin troppo accesi e che la fisiologica dialettica d’Aula sia trascesa – continua il presidente -. Il rischio che corriamo, tutti, è di perdere di vista l’importante compito a cui la città ci ha chiamati, eleggendoci: rappresentare, al più alto livello, Palermo e i palermitani e perseguire il bene generale che va posto al di sopra dei pur legittimi interessi particolari”.

Da qui l’invito ad abbassare i toni e tornare al dialogo: “Ognuno rimarrà, come è giusto che sia, delle proprie idee ma nella consapevolezza che la politica è dialogo e che il suo fine è trovare una equilibrata sintesi anche fra tesi contrapposte”.


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