PALERMO – “Ciascuno di noi faccia la propria parte”. L’idea è semplice, complicato è diffonderla. Nel loro piccolo ci provano due pellegrini – Antonio Sindona e Alessandro Casuccio – raccogliendo la spazzatura che trovano lungo la strada che conduce al santuario di Santa Rosalia.

“Certamente l’immondizia non cresce spontanea in questa zona ma qualcuno la butta – spiegano – allora forse è il caso che qualcun altro invece di parlare solamente inizi a fare delle azioni semplici ma concrete”.
Leggi anche

Sindona e Casuccio hanno percorso più volte il Cammino di Santiago di Compostela e raccontato la loro esperienza in dei libri. “Ci unisce la fede e la passione per i pellegrinaggi religiosi – aggiungono -. Entrambi amiamo Palermo e vogliamo fare qualcosa di concreto anche attraverso semplici gesti sperando che diventino virali”.

Offrono una prospettiva ammirevole durante la tradizionale “acchianata” al santuario: “Raccogliere la spazzatura è anche un esercizio di umiltà e di rispetto per noi stessi e per la natura che è perfetta. Adesso speriamo che i sacchi vengano raccolti da chi di competenza, alcuni sono lì da tre giorni. Noi abbiamo fede, ma qui il Signore può fare ben poco”.




