PALERMO – È arrivato intorno alle 23:30 di ieri sera, giovedì 13 marzo, all’ospedale Villa Sofia di Palermo. È un pregiudicato e quasi certamente si trovava allo Zen quando è stato ferito.
Aveva un buco alla coscia destra. A provocarlo verosimilmente è stato un colpo di pistola caricata a piombini.
Si sa soltanto che l’uomo ferito, A.D., ha 28 anni e vive nel rione Sperone. Lo ha accompagnato in ospedale in macchina il compagno della madre che vive allo Zen, dove si registra una escalation di violenza.
Non è in pericolo di vita e presto sarà sentito dai carabinieri ai quali ha finora detto di essersi fatto male scavalcando una recinzione. Una versione che non appare credibile.
Non si capisce perché avrebbe dovuto attraversare da Brancaccio l’intera città per raggiungere Villa Sofia piuttosto che fermarsi in altri ospedali più vicini. Dunque è ipotizzabile che si trovasse allo Zen insieme al patrigno quando è stato ferito.
Gli investigatori stanno valutando il possibile collegamento con la catena di episodi avvenuti nel quartiere: risse, accoltellamenti, colpi di pistola e fucilate. Droga e scommesse clandestine potrebbe avere scatenato una faida.

