L'Arma e Palermo salutano Ron, il cane carabiniere va in pensione

Palermo saluta il carabiniere Ron, il cane antidroga va in pensione

Il cane carabiniere Ron va in pensione
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Congedo per il detective più temuto dalle piazze di spaccio
NUCLEO CINOFILI
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2 min di lettura

PALERMO – Ci sono militari che lasciano il segno per il numero di operazioni portate a termine e altri che diventano leggenda per la loro capacità di scovare il crimine laddove l’occhio umano fallisce. Ron, lo straordinario cane antidroga in forza al nucleo cinofili dei carabinieri di Palermo Villagrazia, appende il guinzaglio al chiodo. Dopo anni di onorato servizio in prima linea, il “detective” più temuto dalle piazze di spaccio siciliane va ufficialmente in pensione.

Ron non è stato un semplice ausiliario, ma un’unità operativa d’élite. La sua carriera tra le fila dell’Arma è costellata di interventi che sembrano usciti da una fiction poliziesca. Dotato di un’intelligenza fuori dal comune e di una simbiosi totale con il suo conduttore, Ron ha scovato carichi di stupefacenti nei nascondigli più sofisticati, individuando dosi occultate nei cornicioni interni di chiese sconsacrate, tra le intercapedini dei tetti o dietro piastrelle apparentemente inamovibili.

Resta emblematico l’episodio in cui, durante una perquisizione, ha segnalato con estrema precisione della droga nascosta tra fette di salumi sottovuoto all’interno di un frigorifero, ignorando totalmente il cibo per concentrarsi esclusivamente sul suo obiettivo.

​La sua fama lo precedeva a tal punto che non era raro assistere a spacciatori che, alla sola vista del carabiniere a quattro zampe, decidevano di consegnare spontaneamente la sostanza, riconoscendo l’impossibilità di ingannarlo.

“Ron ha insegnato al suo conduttore l’importanza di un’intesa assoluta,” commentano dal Nucleo Cinofili. “Un binomio uomo-cane che ha operato come un’unica entità, portando a termine centinaia di sequestri con una professionalità esemplare.”

Con il congedo di Ron, l’importante eredità operativa passa a Dea, una giovane cucciola già descritta come estremamente attiva e promettente. Sarà lei a raccogliere il testimone e a proseguire il lavoro di contrasto al narcotraffico, formata secondo i rigidi e prestigiosi standard addestrativi dell’Arma dei carabinieri.

​​Per Ron si aprono ora le porte di una nuova fase della vita, lontano dai rischi delle operazioni di servizio. Palermo saluta un “carabiniere” speciale, un eroe silenzioso che ha servito l’istituzione con una dedizione e un talento fuori dal comune. Per lui, ora, solo lunghe passeggiate e il meritato affetto della sua famiglia umana, con la gratitudine di chi ha lavorato al suo fianco.


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