CATANIA – Forte preoccupazione per il futuro occupazionale di quasi 500 lavoratrici e lavoratori impiegati nell’appalto dei servizi per operatori sociosanitari e ausiliari al Policlinico San Marco di Catania, attualmente dipendenti della società Pfe Spa aggiudicataria di gara d’appalto.
“Per questo bacino si prospetta il rischio di una riduzione delle ore di lavoro – spiegano i sindacati – che già attualmente sono insufficienti rispetto alle reali esigenze dell’assistenza”.

Il quadro è emerso nei giorni scorsi al termine di un incontro tra la Uiltucs Sicilia sede di Catania, alla presenza del funzionario Antonio Calì, e del direttore generale del Policlinico San Marco di Catania, Giulio Santonocito. A destare particolare preoccupazione è la prospettata volontà della Direzione di procedere all’assunzione di personale Oss attraverso nuove procedure, con la conseguente possibilità di una riduzione delle ore attualmente affidate in appalto.
Uno scenario che, secondo la Uiltucs Sicilia, potrebbe determinare pesanti ricadute sui livelli occupazionali e sull’organizzazione del servizio. Un’ulteriore riduzione delle ore rischierebbe di aggravare le criticità esistenti, con conseguenze sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla qualità dell’assistenza garantita ai pazienti.
Leggi anche
“Non accetteremo che scelte organizzative e gestionali vengano scaricate sulle lavoratrici e sui lavoratori dell’appalto per operatori sociosanitari e ausiliari – afferma Calì – È necessario tutelare i livelli occupazionali e garantire condizioni di lavoro adeguate a chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento dei servizi all’interno della struttura”.
Lla Uiltucs Sicilia sede di Catania chiede l’immediata apertura di un confronto con la Direzione generale. In assenza di risposte, il sindacato valuterà la richiesta di convocazione di un tavolo in prefettura, mettendo in campo ogni ulteriore iniziativa sindacale ritenuta necessaria.




