ROMA – “La penale in caso di blocchi dei lavori sarebbe del 4% dei lavori non eseguiti, si tratta della metà del valore che è l’8% previsto dal codice degli appalti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time.
Le penali a carico del contraente generale
“Inoltre sono previste specifiche penali a carico del contraente generale qualora non rispettasse gli impegni, per tutelare i cittadini e l’interesse pubblico”, ha precisato il ministro, spiegando che “gli atti aggiuntivi ai contratti con il contraente generale e gli altri affidatari riprenderanno efficacia solo dopo la registrazione della Corte dei Conti”
Bonelli: “Non vi fermerete? Nemmeno noi”
“Salvini ripete le stessa cose da anni. Nemmeno di fronte all’evidenza del fallimento della sua proposta dal punto di vista giuridico, riesce a prenderne atto. Primo: non è vero che l’Unione Europea ce lo chiede. Secondo: non si capisce come faccia a sostenere che “milioni di italiani” siano d’accordo. Sarebbe interessante fare un referendum: sarebbe l’ennesima sconfitta che lei prenderebbe nel Paese”.Così Angelo Bonelli, durante il Question Time a Matteo Salvini alla Camera dei deputati.
“Le posso però ricordare una cosa: Berlusconi aveva più a cuore i conti pubblici di quanto li abbia lei – prosegue Bonelli -. Il suo progetto prevedeva un project financing con il 60% a carico dei privati e il 40% dello Stato. Poi è arrivato lei, ha fatto un enorme regalo alla società che ha ottenuto il contratto, portando il costo a carico dello Stato al 100%. Tanto paga Pantalone: questo è il punto. L’appalto era di 3,9 miliardi nel 2006. Oggi siamo a 13,5 miliardi di soldi pubblici. E voi non volete neppure fare una gara. Perché non fate le indagini sismiche? Perché non realizzate le trincee sismiche necessarie a capire se a Cannitello la faglia è attiva?”
“Perché non avete inserito un coefficiente di accelerazione sismica adeguato? Tutti i tecnici avvertono la stessa cosa: attenzione, perché le fondazioni non reggerebbero un’accelerazione sismica progettata su valori inferiori a quelli del terremoto di Amatrice. È questo che state facendo. Dovreste fermarvi. Il problema è che state utilizzando 13,5 miliardi di euro degli italiani senza alcuna prudenza. Lei dice che andrà avanti. Anche noi andremo avanti: per questo abbiamo segnalato tutto — compreso il suo operato — alla Corte dei Conti europea”.
“Un’opera che la stessa Commissione europea ci chiede”
“Già nel 1984 su proposta dell’allora Commissario dei trasporti dell’Ue il ponte sullo Stretto venne identificato tra gli anelli mancanti per aumentare i collegamenti tra i paesi dell’Unione, tale proposta fu alla base del piano generale dei trasporti dell’Unione approvato formalmente dal Parlamento Ue nel 1986 e nel 2002 nel piano delle reti di collegamenti Tnt fu confermato anche il ponte sullo Stretto. Tale inclusione è stata sempre confermata anche in tutti i successivi aggiornamenti del piano”, ha ricordato Salvini. Quindi “nella consapevolezza che ci troviamo di fronte ad una opera che la stessa Commissione europea ci chiede, l’intero governo è al lavoro sui primi rilievi trasmessi dalla Corte dei Conti”, ha concluso il ministro

