PALERMO – Almeno quattromila persone, questa mattina a Gela (Caltanissetta), hanno manifestato “per il potenziamento della sanità cittadina”. In prima fila, ad aprire il corteo partito dall’ospedale “Vittorio Emanuele”, l’amministrazione comunale gelese e decine di sindaci e amministratori locali delle province di Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa. Al corteo hanno aderito, con i loro trattori, gli agricoltori che da lunedì, all’ingresso di Gela, hanno avviato un presidio permanente contro il caro carburante. Partiti di tutti gli schieramenti, associazioni e cittadini hanno aderito.
“Un ringraziamento va ai medici che lavorano al Vittorio Emanuele con turni massacranti per la carenza enorme di personale”, ha detto il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano. L’amministrazione comunale gelese si è rivolta al governo regionale e all’Asp di Caltanissetta: “il governo regionale e l’Asp non possono più lasciare l’ospedale di Gela in una situazione di emergenza continua, con un pronto soccorso rimasto con un solo medico di notte e un bacino di utenza superiore ai 150 mila abitanti”.
Barbagallo (Pd): “La sanità siciliana è fuori controllo”
“La sanità siciliana è fuori controllo, in balìa di centri potere e degli interessi di certa politica di centrodestra che pensa solo alle poltrone. La situazione paradossale la vediamo qui a Gela. Oggi siamo qui per sostenere l’amministrazione comunale e la raccolta firme per chiedere le dimissioni del dg dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Ficarra. Insomma, per intenderci, serve un direttore generale che amministri la sanità in provincia e non che organizzi le liste elettorali”. Lo dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che ha partecipato questa mattina a Gela alla giornata di mobilitazione dedicata alla raccolta firme per la tutela della sanità pubblica.
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Alla manifestazione hanno preso parte anche Renzo Bufalino e Giuseppe Arancio, rispettivamente segretario della federazione provinciale e segretario cittadino. Nel corso dell’iniziativa Barbagallo, oltre a manifestare la vicinanza del Pd ai cittadini, ha ribadito che “anche in Sicilia la sanità è un diritto e non può essere considerato un favore come così come vuole il centrodestra, piegando l’articolo 32 della Costituzione agli interessi di una parte. Un centrodestra che ha la faccia come la carta vetrata: lottizza la sanità e poi manda in piazza a protestare la neo deputata regionale Rosetta Cirrone Cipolla, sorella del direttore sanitario del presidio di Gela, nominato da governo che lei sostiene”.
“Evidentemente – conclude – avranno problemi in famiglia. Siamo alla follia”.




