Primarie e rinnovamento: l’appello di Donegani al Pd siciliano

Primarie e rinnovamento: l’appello di Donegani al Pd siciliano

Il segretario regionale di PeR e responsabile organizzativo Controcorrente, commenta l'intervista a Barbagallo
LA LETTERA
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Miguel Donegani, Segretario regionale PeR – Progressisti e Rinnovatori e responsabile organizzativo Controcorrente, commenta l’intervista rilasciata a LiveSicilia da parte del segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo.

“Al Direttore di LiveSicilia

Gentile Direttore,

ho letto con attenzione l’intervista al segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, in merito alla candidatura di Ismaele La Vardera alla Presidenza della Regione Siciliana. Le scrivo da ex dirigente del Partito Democratico. Un partito che ho scelto di lasciare non per cambiare casacca, ma per coerenza. Non sono transitato altrove: ho fondato un movimento politico, PeR – Progressisti e Rinnovatori, di cui sono segretario regionale, oggi federato con Controcorrente, il movimento guidato da Ismaele La Vardera, di cui ricopro il ruolo di responsabile organizzativo.

La mia non è una posizione polemica, ma una riflessione politica. Il PD siciliano, sotto la gestione Barbagallo, ha toccato i minimi storici in termini di consenso e radicamento. Non per mancanza di temi – la Sicilia ne avrebbe fin troppi – ma per l’assenza di una linea politica forte, identitaria, riconoscibile. Troppo spesso si è preferito preservare equilibri interni e sopravvivenze personali piuttosto che costruire una visione per l’Isola.

Il rischio è quello di un nepotismo politico mascherato da unità, dove le candidature maturano più nelle quattro mura domestiche che nel confronto pubblico. E questo è esattamente il sistema che molti siciliani non vogliono più. Ismaele La Vardera ha proposto le primarie. Non un atto divisivo, ma uno strumento previsto dallo stesso statuto del Partito Democratico. Se davvero le primarie sono “il metodo naturale”, perché non cogliere la sfida? Perché non affidare ai cittadini la scelta, invece di rinchiudersi nella ritualità dei tavoli?

Si dice che “uniti si vince”. È vero. Ma l’unità non può essere un vincolo di obbedienza: deve essere una scelta politica, fondata su metodo, visione e credibilità. I sondaggi e, soprattutto, le piazze raccontano qualcosa che non può essere liquidato come “scossone”. C’è una domanda reale di rinnovamento. C’è una generazione che chiede rottura con un sistema che negli anni ha prodotto solo sconfitte e arretramenti.

Se pezzi autorevoli del campo progressista iniziano a considerare La Vardera una risorsa e non un problema, forse la domanda non va rivolta a lui, ma a chi guida il partito. Chi ha responsabilità politiche dovrebbe chiedersi se sta intercettando il vento che cambia o se sta tentando di contenerlo.

Il mio è un appello sincero alle forze progressiste: si guardi alla prospettiva con gli occhi dell’amore per la Sicilia, non con quelli del rancore o della difesa di rendite di posizione. Ci si spogli dei personalismi e si torni a parlare ai siciliani, soprattutto ai giovani. Oggi c’è un’aria nuova. Non è contro qualcuno: è per qualcosa. Sta a noi decidere se respirarla insieme o restare chiusi in una stanza a discutere del passato.

Con rispetto,

Miguel Donegani
Segretario regionale PeR – Progressisti e Rinnovatori
Responsabile organizzativo Controcorrente”.

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