L'abbraccio tra bandiere eterne: camera ardente per Orazio Russo

Quell’abbraccio tra bandiere eterne: camera ardente per Orazio Russo

Riaffiora una foto emblematica. Martedì in Cattedrale i funerali

CATANIA – Donne e uomini che hanno incrociato la strada del Catania e che ne sono diventate bandiere eterne. In un racconto che va ben oltre il calcio. O di un pallone che rotola sull’erba di un campo nella cornice di uno stadio che ti incita ben oltre il novantesimo.

La scomparsa di Orazio Russo

Ci sono storie a tinte rossoazzurre che resteranno per sempre. La scomparsa di Orazio Russo ne offre lo spunto e la ragionevolezza tra i racconti e i bisbigli professati al bar in un risveglio brusco. E non certo per quel pareggio che il Catania ha colto a Siracusa proprio negli istanti in cui arrivava la certezza della notizia che ognuno aveva provato a scacciare il più lontano possibile. 

Orazio Russo è stato simbolo e bandiera. È stato valori e attaccamento al territorio e alla maglia. Punto di riferimento per i tanti giovanissimi del settore giovanile del Catania Football Club che dai loro genitori ne avevano appreso le gesta e le emozioni. Sono racconti dell’anima prima ancora che del campo. Non una visione banalmente romantica del calcio: semplicemente la narrazione di qualcosa che è accaduto davvero. Nella buona e nella cattiva sorte.

Quella foto con Sinisa Mihajlovic

In queste ore viene riproposta la foto di un abbraccio accennato e affettuoso a bordo panchina, tra Sinisa Mihajlovic e Orazio Russo. Due che non ci sono più. Il tecnico serbo arriva nella stagione 2009/2010 a dicembre a campionato abbondantemente iniziato. Il Catania è con entrambi i piedi nelle sabbie mobili della retrocessione. Ventitré partite dopo Mihajlovic compirà il miracolo. 

È un’altra storia nella storia. Quella di un’allenatore che ha impresso forte la propria impronta. Tramandato valori, insegnamento e rispetto. Come Orazio Russo. Come la voce del Catania, Stefania Sberna. Donne e uomini che – appunto – sono divenute bandiere eterne. 

La camera ardente e i funerali

Domani, lunedì 16 febbraio, nella “Sala Liotru” al primo piano della Tribuna A dello stadio “Angelo Massimino”, verrà allestita la camera ardente aperta a tutti coloro che vorranno porgere l’ultimo saluto al nostro Orazio Russo.

Accesso sarà consentito dalle 13.30 alle 22.I funerali si svolgeranno martedì 17 febbraio, alle ore 15.30, in Cattedrale. Sarà l’ultimo saluto ad Orazio Russo. Altro intramontabile della storia etnea.


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