RAGUSA – Non fosse stata per una gara-5 di finale scudetto andata storta, e per una finale di Supercoppa influenzata dalle assenze, potremmo parlare di un 2015 storico, quello che sta per chiudersi in casa Passalacqua spedizioni Ragusa. La formazione biancoverde, dopo l’exploit della stagione precedente in cui ottenne il pass per l’ultimo atto del campionato nonostante lo status di neopromossa, ha vissuto un’altra annata sulla cresta dell’onda, confermandosi fianco a fianco con le regine della pallacanestro femminile italiana. Una finale di coppa Italia e una lunga serie di finale per il tricolore in cui la Famila Schio, vera e propria schiacciasassi nelle ultime stagioni, ha portato a casa entrambi i trofei imponendo la propria maggiore esperienza a certi livelli, ma in cui Gorini e compagne sono riuscite a farsi segnalare per caparbietà e doti tecniche importanti.
E se la stessa Schio rappresentava uno spauracchio anche dopo la finale di Supercoppa disputata a fine estate, ora questo tabù sembra essere stato sfatato dalle ragazze di coach Molino, le quali le hanno battute nel terzultimo turno di campionato del 2015 e hanno interrotto la imbattibilità casalinga delle venete, che durava ormai da quattro anni negli impegni ufficiali di casa nostra. E la guida della classifica da parte di Ragusa, in coabitazione con Lucca, consente anche di vivere con maggiore serenità l’inizio del nuovo anno. La sfida del 3 gennaio contro Venezia, terza forza del campionato insieme a Schio, potrebbe essere un altro tassello importante per costruire una stagione di vertice: arrivare in testa alla classifica al termine della stagione regolare consentirebbe alla Virtus Eirene di giocare con il fattore campo fino in finale. Un fattore da non sottovalutare, visto che l’anno scorso l’inferno del PalaCampagnola fu decisivo per lo scudetto di Sciho.

