Reset, aumento delle ore lavorative | La Uiltucs: "Servono garanzie"

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La nota del sindacato.

Palermo
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1 min di lettura

PALERMO – La Reset ha comunicato a dipendenti e sindacati l’intenzione di prorogare l’incremento dell’orario di lavoro, da 32 a 34 ore settimanali, solo per il periodo aprile-giugno. Una decisione che segue l’annuncio di pochi giorni fa sullo sblocco delle risorse per l’aumento delle ore e che preoccupa i sindacati. “Pur apprezzando l’impegno dell’amministrazione comunale e del presidente della Reset – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – non si può accettare una ulteriore proroga temporanea dell’incremento orario che doveva essere confermato a tempo indeterminato. Ci preoccupa questa decisione anche alla luce delle prossime elezioni comunali. Auspichiamo un intervento formale dell’ amministrazione – prosegue Flauto – che possa dare garanzie per l’incremento definitivo ma anche tempi certi per la trasformazione a tempo pieno”.

In una nota la Reset ha comunicato di avere convocato i lavoratori per l’adesione alla proroga. Le convocazioni partiranno il prossimo 27 marzo. “Stante l’attuazione situazione relativamente alla sottoscrizione dei contratti di servizio con il Comune e le altre partecipate – scrive il presidente Antonio Perniciaro – risultano ancora parzialmente sottoscritti, la società si è determinata a confermare l’attuale orario di 34 ore anche per aprile-giugno”. Nei giorni scorsi la Uiltucs aveva sollevato perplessità sui circa 32 milioni stanziati che sarebbero forse insufficienti anche a fronte del fatto che mancano all’appello circa 6 milioni da incassare per tutta una serie di servizi che la Reset dovrebbe svolgere anche per conto di altre partecipate. Tra l’altro l’accordo siglato nel 2014 tra sindacato e amministrazione comunale prevedeva entro il 2017 il passaggio per tutti a tempo pieno.

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