PALERMO – Un giro di giostra come deputato alla Camera, poi due legislature all’Ars in veste di parlamentare regionale e una influenza nella sfera politica agrigentina sempre più forte con il passare degli anni. Riccardo Gallo Afflitto, deputato di Forza Italia all’Ars finito sotto inchiesta da parte della procura di Caltanissetta che ha acceso i riflettori sul Cefpas, è una delle figure meno appariscenti di Sala d’Ercole.
Riccardo Gallo Afflitto, la sua attività all’Ars
Eletto nel listino del presidente della Regione, e dopo avere raccolto comunque 7.340 voti nella lista di Forza Italia ad Agrigento (gli stessi ottenuti nel 2017), in quasi quattro anni dell’attuale legislatura, il contatore del parlamento siciliano segnala appena otto disegni di legge all’attivo di Gallo Afflitto, tutti come cofirmatario. Lo zero, invece, compare alle quattro voci che caratterizzano le attività dei deputati all’Ars: disegni di legge come primo firmatario, interrogazioni parlamentari, mozioni e ordini del giorno. Rarissimi anche gli interventi in aula per un deputato che ha fatto della riservatezza una delle caratteristiche principali.

Gallo Afflitto e le elezioni di Agrigento
Gallo Afflitto negli ultimi anni è diventato un protagonista della vita politica agrigentina. C’è anche lui dietro alla rottura interna al centrodestra per le elezioni amministrative di Agrigento. Lega e Democrazia cristiana hanno fatto corsa a parte con Luigi Gentile, dall’altro lato Forza Italia e il resto del centrodestra hanno scelto di puntare su Dino Alonge, che ora si gioca la partita al ballottaggio con Michele Sodano.
Gallo Afflitto e il leader autonomista Roberto Di Mauro sono gli animatori della candidatura Alonge, nome scelto al termine di una lunga sequela di candidati passati al vaglio. Le liste di Forza Italia e Forza azzurri, costruite con la regia del deputato regionale di Forza Italia, hanno fato il pieno di voti al primo turno di Agrigento: rispettivamente 14,5 e 8,5 per cento.
Lo scontro politico nell’Agrigentino
Dall’indagine di Caltanissetta spuntano poi le accuse di ingerenza sull’Asp di Agrigento, guidata da Giuseppe Capodieci. Sono proprio le nomine nella sanità regionale l’epicentro di uno degli scontri più forti avvenuti all’interno del centrodestra agrigentino. La nomina di Capodieci all’Asp di Agrigento rappresentò una vittoria politica per Gallo Afflitto e una sconfitta per il blocco che faceva riferimento a Cuffaro e alla Democrazia cristiana.
Anche all’interno di Forza Italia agrigentina, però, le acque erano poco tranquille. Gallo Afflitto e la collega forzista all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo, infatti, a lungo sono stati su posizioni opposte rispetto a quello che fino a pochi mesi fa era il supermanager del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, con un passato da europarlamentare forzista.

