CATANIA – Completato l’iter autorizzativo che permetterà alla società Kalat Impianti di avviare l’appalto per il progetto di ricostruzione dell’impianto di rifiuti in contrada Poggiarelli a Grammichele (Catania).
Impianto rifiuti Poggiarelli
L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha emanato un decreto, a firma del dirigente Arturo Vallone, propedeutico all’avvio della gara per la realizzazione dei lavori. L’intervento, del costo complessivo di circa 15 milioni di euro, è stato finanziato dalla Regione Siciliana, con un decreto dello scorso 15 ottobre 2024, per un importo di 13.574.296,96 euro a valere sui fondi del Poc.
Colianni: “Struttura fondamentale per il Calatino”
“Si tratta di un importante progetto per il territorio – spiega l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni – con queste risorse, infatti, verrà ripristinata l’efficienza di una struttura per il trattamento della frazione secca dei rifiuti che è fondamentale per l’area del Calatino. Ho voluto constatare personalmente la situazione due mesi fa e ho dato impulso per accelerare le procedure per far partire i lavori il prima possibile.
E ancora: “La società ha garantito che le opere saranno concluse entro il 31 dicembre 2026. Il governo Schifani, tramite l’assessorato, è costantemente impegnato nello stanziamento di risorse che permettano di realizzare infrastrutture essenziali nel settore dei rifiuti, così come in quello dell’energia e del servizio idrico”.
I lavori
I lavori nello stabilimento, colpito da più incendi negli ultimi anni, prevedono, fra l’altro, il ripristino e l’ampliamento del capannone del nuovo impianto di selezione; il miglioramento della capacità di stoccaggio delle frazioni da lavorare e lavorate; azioni per la prevenzione e protezione dagli incendi e soluzioni per assicurare gli obiettivi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; la ricostruzione con ampliamento del piazzale di stoccaggio dei prodotti e sottoprodotti derivanti dalla selezione dei rifiuti secchi; la realizzazione di un bacino idrico artificiale a servizio dei nuovi impianti antincendio; l’aggiornamento degli apparati tecnologici che compongono la linea di selezione della frazione secca.
Lombardo: “Una risposta attesa da tempo”
Giuseppe Lombardo, deputato Ars di Grande Sicilia, sottolinea come il nuovo progetto rappresenti una risposta attesa da anni dopo i danni subiti dallo stabilimento a causa dei numerosi incendi. “Il ripristino e l’ampliamento del capannone, l’aumento della capacità di stoccaggio, l’adozione di sistemi avanzati di prevenzione incendi, la realizzazione di un bacino idrico artificiale e l’aggiornamento tecnologico delle linee di selezione sono interventi che rafforzano non solo l’impianto ma anche la sicurezza e la tutela ambientale”.
“Il territorio calatino – conclude – potrà finalmente contare su un’infrastruttura moderna e strategica, grazie anche ad una dimostrazione concreta di come, quando si opera con responsabilità e visione, si possono ottenere risultati importanti per il bene della comunità”.

