Riforma delle rose in Serie A | Incentivi per italiani e giovani

Riforma delle rose in Serie A | Incentivi per italiani e giovani

Le rose dovranno essere composte, come accade nelle coppe europee, al massimo da 25 giocatori: 4 dovranno essere cresciuti in vivai di squadre di serie A, altri 4 dovranno invece provenire dal vivaio.

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PALERMO – Il calcio italiano cambia per mettersi al passo con le ultime novità in ambito continentale, e per farlo stravolge le proprie vecchie regole in merito alla composizione delle rose delle squadre che partecipano al massimo campionato. La nuova riforma che introduce una serie di modifiche nel campionato e che ha, secondo la Figc, l’obiettivo di dare “una sostenibilità economico-finanziaria dei club con conseguente stimolo all’investimento nei vivai nazionali”, si snoda fondamentalmente su tre punti. Il primo riguarda, per l’appunto, la composizione delle rose, che dovranno essere composte, come accade per la presentazione delle liste per le coppe europee, al massimo da 25 giocatori, quattro dei quali dovranno essere cresciuti in vivai di squadre di serie A e altri quattro dovranno invece provenire dal proprio settore giovanile. Ci sarà il libero tesseramento di giocatori Under 21. Si passa poi alla parte di riforma che riguarda i cosiddetti giovani di serie, ovvero i talenti che arrivano in Italia da Paesi esteri in età giovanile: il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni. Il terzo e ultimo punto riguarda la sostituzione del calciatore extracomunitario, che sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni.


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