ROMA – Un video intimo registrato insieme al fidanzato ha fatto il giro dello spogliatoio della Roma a Trigoria, ma anche dei dirigenti. Ma non solo questo, perché la ragazza ha subito anche il licenziamento da parte del club giallorosso, per il quale lavorava da 10 anni.
Il licenziamento è legato ad “incompatibilità ambientale”, come ha scritto l’avvocato Lorenzo Vitali, responsabile legale della società della famiglia Friedkin. “È stato portato all’attenzione della Direzione Risorse umane e dei vertici aziendali un video che inconfondibilmente La ritrae nel compimento di atti sessuali. Purtroppo, ci risulta che tale video sia stato visionato da gran parte del personale e dei giocatori della Società”, si legge nella lettera di licenziamento. Da qui l'”incompatibilità della prosecuzione del Suo rapporto di lavoro con il sereno e regolare andamento dell’attività della Società”, ma Vitali assicura alla ragazza il pagamento dell’indennità di mancato preavviso. Per la società, dunque, questione chiusa.
Intanto si moltiplicano i racconti. Qualcuno parla di una riunione a Trigoria nella quale “un giocatore della Primavera avrebbe confessato di essere stato lui a sottrarre il filmato dal telefonino della ragazza, chiesto in prestito per chiamare il suo procuratore, quindi a farlo girare tra i suoi compagni delle giovanili”. Altri riportano di «pesanti commenti a sfondo sessuale sui social e sulle chat interne”.

