BRONTE (CATANIA) – Fervono i preparativi per la 35ª Sagra del pistacchio. Venerdì 25 settembre alle 18 si alzerà ufficialmente il sipario sull’appuntamento gastronomico più atteso dell’autunno.
Due weekend dedicati al pistacchio
Un evento imponente, articolato su due weekend consecutivi, che offrirà a turisti e golosi un viaggio sensoriale. Lungo le vie del centro, maestri pasticceri e ristoratori brontesi daranno prova del loro estro, declinando l'”oro verde” in ogni sfumatura possibile: dai croccantini alle paste, fino alle torte tradizionali, senza dimenticare i primi piatti cremosi e gli abbinamenti salati più audaci.
Tuttavia, l’edizione di quest’anno segna una svolta non solo per l’inedita e stretta sinergia organizzativa tra il Comune di Bronte e il Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte Dop, ma soprattutto per la decisa impronta tecnologica.
Debutta BrontExperience
La manifestazione diventa infatti smart grazie al debutto di BrontExperience, un’app realizzata dalla dottoressa Valeria Andronico e concepita per guidare il visitatore durante la Sagra.
L’applicazione è immediata: non occorre scaricare alcun file dagli store digitali. È sufficiente inquadrare un codice QR che si troverà lungo la Sagra per accedere all’istante tramite browser e, se lo si desidera, aggiungere l’icona alla schermata home del proprio smartphone per utilizzarla con la fluidità di un’applicazione nativa.
Perno dell’applicazione è la mappa interattiva del centro storico, capace di geolocalizzare l’utente e orientarsi secondo la sua direzione di marcia. Con un semplice tocco si possono individuare stand gastronomici, parcheggi e servizi, filtrando persino gli espositori che offrono esclusivamente il prodotto certificato Dop.
L’app integra inoltre il programma completo degli eventi, la sezione con i punti di interesse storici e la guida pratica per la visita ai musei e al Castello Nelson.
“Con BrontExperience finalmente rendiamo la Sagra del pistacchio smart”, ha affermato il sindaco, avvocato Giuseppe Gullotta. “Una novità che, assieme alla proficua collaborazione con il Consorzio, dimostra come la tutela delle nostre radici e l’apertura all’innovazione digitale possano camminare di pari passo, offrendo a cittadini e visitatori un’accoglienza moderna, accessibile e all’altezza delle grandi eccellenze internazionali”.

