Una 12enne, che si trova in Salento in vacanza con la famiglia, ha raccontato alla madre e alla zia di essere stata violentata, lo scorso 10 luglio, da un animatore.
La madre e la zia hanno immediatamente chiesto l’intervento del personale medico per accertare che i dolori avvertiti fossero effettivamente compatibili con un rapporto sessuale. La ragazzina è stata così presa in cura e accompagnata nel più vicino ospedale dove è stata accolta in un ambiente sicuro facendo scattare il cosiddetto “protocollo rosa”.
Alla 12enne sono state prestate le prime cure ed è stata fornita un’assistenza psicologica. Subito dopo, insieme ai suoi genitori, è stata accompagnata in caserma per consentire l’avvio degli accertamenti. Le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del villaggio.
Saranno incrociate le varie testimonianze e potrà risultare fondamentale la versione della ragazzina, le cui dichiarazioni verranno raccolte nei prossimi giorni.
In una fase successiva toccherà all’animatore essere interrogato. Sono stati sequestrati gli indumenti intimi della ragazzina e altri oggetti per effettuare degli accertamenti in laboratorio.

