TRAPANI – “Chiediamo all’Asp di Trapani di revocare l’avviso di stabilizzazione dello scorso 7 novembre che penalizza parecchi operatori del personale infermieristico e un dirigente avvocato, attualmente titolari di contratti a termine e che ad oggi sono esclusi dal percorso. Ci sono profili di illegittimità che vanno subito corretti”. Lo dicono Gianluca Colombino e Giuseppe Badagliacca di Cisal Sicilia.
“L’avviso – continuano – esclude dalla possibilità di essere stabilizzati lavoratori che sono andati in aspettativa da altri rapporti lavorativi nella Pubblica amministrazione. Appare corretto chiedere lo status della precarietà alla data del bando di stabilizzazione ma non certo a quella di un semplice avviso di ricognizione. Eppure, secondo le interpretazioni nel tempo effettuate al riguardo da parte dell’assessorato alla sanità , il requisito della precarietà dovrebbe sussistere al momento in cui viene pubblicato l’avviso di stabilizzazione e non certo al momento della ricognizione”.
“Ne’ si può non considerare valido il servizio di 18 mesi prestato a tempo determinato se si e’ in aspettativa presso altro ente – concludono -. Tanto che altre aziende sanitarie si sono regolate di conseguenza, come avvenuto a Palermo, Catania, Ragusa o Agrigento. Il rischio è una disparità di trattamento a sfavore solo di alcuni lavoratori e pertanto chiediamo la revoca dell’avviso anche a tutela dell’Azienda sanitaria che in questo modo diverrà certamente bersaglio di onerosi contenziosi”.

