CATANIA – In una nota il presidente dei Commercianti della confederazione Cidec, Lorenzo Costanzo, ammonisce affermando che la città paga un prezzo altissimo per l’incapacità di coloro i quali non sono in grado di organizzare la festa in modo consono.
“Migliaia di persone bloccate in Piazza dei Martiri senza un’informazione visibile, senza un vigile e senza una strada alternativa e centinaia di pullman incolonnati con turisti che magari speravano di non perdere la partenza dell’aereo, già scoraggiati dalle precedenti vicende legate all’aeroporto” aggiunge ancora: “Per non parlare del centro storico in tilt a causa del concerto e le conseguenti chiusure con via Manzoni da una parte e via Sant’Euplio dall’altra rese impraticabili.
Tantissimi automobilisti in serie difficoltà nel raggiungere le proprie dimore e le attività commerciali in serie difficoltà per l’assenza del flusso commerciale hanno completato il quadro dei disagi vissuti dai cittadini etnei. Anche il piano operativo per raggiungere il Duomo risultava piuttosto precario, avendo blindato l’accesso con transenne e percorsi non aggiornati dai piani di sicurezza ideati durante il periodo pandemico.
“Bisogna prevedere – continua Costanzo- di indire periodicamente dei tavoli per stilare dei piani di organizzazione, affidati a dei veri devoti e agli addetti ai lavori cioè commercianti e gente che conosce la città”.
Infine, conclude che sulla città è mancata una visione generale della Festa mentre sarebbe stato opportuno pensare a dei collegamenti televisivi importanti o anche un progetto condiviso con commercianti, ristoratori e bar dopo le celebrazioni della festa, ad esempio una “notte bianca”.
Bisogna cambiare strategia e guardare al prossimo appuntamento sperando di immaginare un coinvolgimento più grande della provincia e una promozione sulla festa a partire dal mese di dicembre con appuntamenti che fanno conoscere e apprezzare la spettacolare Festa di Sant’Agata.

