PALERMO – “Ed eccoci di nuovo qua, alla faccia di chi ci vuole male!”. Inizia così il post pubblicato oggi sul proprio profilo Facebook da Gianmarco Codraro, uno dei due militanti antifascismo accusati del pestaggio di Massimo Ursino, dirigente provinciale di Forza Nuova. “Non posso fare altro che mandare un abbraccio e un ringraziamento a tutte le mie compagne e i miei compagni, all’avvocato Giorgio Bisagna, a chi in vario modo ci ha sostenuto e a chi ha espresso solidarietà e vicinanza. E, infine, un ringraziamento alle migliaia di antifascisti che ieri hanno riempito le strade di Palermo. Quello che si doveva dimostrare, ancora una volta, si è dimostrato. non ci ferma nessuno! Avanti Antifa!!”, ha scritto, chiudendo il post con gli emoji che rappresentano due pugni chiusi.
Il gip Roberto Riggio ieri ha convalidato il fermo di Gianmarco Codraro e Carlo Mancuso, difesi dall’avvocato Giorgio Bisagna, e ha deciso di applicargli la misura cautelare del divieto di dimora lontano dalla provincia di Palermo. Secondo il giudice, va contestato il reato meno grave di lesioni aggravate, rispetto a quello inizialmente ipotizzato di “tentato omicidio”. Di avviso opposto era stata la Procura che nella richiesta di convalida del fermo aveva parlato di un’aggressione premeditata. Il gip li ha scarcerati e ha disposto per entrambi il divieto di dimora a Palermo e presentazione alla Polizia giudiziaria. Codraro andrà a Milazzo, mentre Mancuso andrà nel Trapanese.

