Scontro Darawsha-Tantillo| Le opposizioni sull'Aventino

Scontro Darawsha-Tantillo| Le opposizioni sull’Aventino

Le minoranze si rivolgono al sindaco, Sinistra Comune difende l'assessore

PALERMO – Uno scontro tra opposizioni e giunta che rischia di trasformare Sala delle Lapidi in una palude. Non si respira un’aria propriamente natalizia dalle parti di piazza Pretoria, dove scoppia fragorosa la polemica tra Forza Italia, nella persona del capogruppo Giulio Tantillo, e l’assessore alla Cultura Adham Darawsha. I due avrebbero avuto un alterco sul Capodanno al di fuori della seduta, ma la tensione si è riversata anche durante i lavori del consiglio comunale ed è sfociata in una mozione di sfiducia nei confronti del componente della giunta, accusato di avere usato con Tantillo, in quel momento presidente d’Aula, “toni e termini assolutamente non consoni al ruolo ricoperto”, motivo per cui non è adeguato”.

Un caso definito non isolato e per il quale si richiede l’intervento del sindaco; fino a quel momento, i consiglieri annunciano il blocco dei lavori d’Aula. E a seguire le firme dei consiglieri delle opposizioni fra cui Marianna Caronia, Fabrizio Ferrandelli, grillini ed ex grillini, leghisti e forzisti.

In difesa di Darawsha arriva Sinistra Comune: “Difendiamo e difenderemo sempre le prerogative del consiglio comunale, pertanto se anche un solo componente del Consiglio vuole assumere chiarimenti sulla procedura di affidamento delle manifestazioni di Capodanno ha tutto il diritto di chiedere e di ricevere chiarimenti in Aula. Noi, conoscendo le carte e le parti in causa, confidiamo che il lavoro svolto sia stato portato avanti nella piena correttezza formale e sostanziale. Rispetto alla ‘lite’ fra l’assessore Darawsha e il consigliere Tantillo, al di là della qualificazione del fatto, pensiamo che un diverbio tra due esponenti politici non debba rallentare i lavori del consiglio comunale che, invece, oggi avrebbe dovuto discutere di un atto rilevante, tanto atteso dalla nostra città come il regolamento dehors. Il rischio che i lavori d’aula vengano impantanati quotidianamente deve essere evitato, anche perché bisogna portare avanti al più presto atti fondamentali come gli altri regolamenti sull’inclusione sociale e quello sui rifiuti”.

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