Verifiche scuole e terremoto a Palermo: presidi contro Lagalla

Scontro presidi-Lagalla: “Non spettano a noi i controlli”

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Il primo cittadino replica: "Chiesta una semplice ricognizione dopo il terremoto"

PALERMO – “Non spettano ai dirigenti scolastici le verifiche sugli edifici scolastici per accertare eventuali crepe e lesioni provocate dalle scosse telluriche dei giorni scorsi. I dirigenti scolastici sono professionisti della dirigenza pubblica e dell’istruzione; non sono ingegneri strutturisti né tecnici edili”. Lo dice Anna Maria Catalano, presidente provinciale dell’Associazione nazionale presidi, in merito alle comunicazioni del Comune di Palermo e della Città Metropolitana dopo i terremoti del 23 ottobre, che hanno interessato anche la provincia di Palermo. Immediata la replica del sindaco Roberto Lagalla.

L’attacco dei presidi

“Chiedere a chi non possiede tali competenze di assumersi la responsabilità di valutare lo stato statico di pilastri, travi e solai – prosegue Catalano – significa esporre i dirigenti a gravissime responsabilità penali e civili, mettendo al contempo a repentaglio la sicurezza della comunità scolastica”.

Cosa è stato chiesto ai presidi

Secondo la presidente provinciale, ai dirigenti scolastici, “in qualità di datori di lavoro”, è stato richiesto di accertare l’eventuale presenza di “nuove lesioni, fessurazioni o distacchi su murature, solai, pilastri e travi”, oltre allo stato di controsoffitti e cornicioni. Dovevano inviare una “conferma dell’esito” entro il 26 o il 28 ottobre.

“Ci troviamo davanti all’elusione delle responsabilità degli enti proprietari”, aggiunge Catalano. “La manutenzione e la garanzia della sicurezza strutturale degli edifici scolastici spettano per legge agli enti locali proprietari degli immobili (Comune e Città Metropolitana). Basta con lo scaricabarile verso i dirigenti scolastici”.

Lagalla replica: “Chiesta una semplice ricognizione”

“Leggo con stupore le dichiarazioni dell’Anp Palermo. La nostra nota era chiarissima: non abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici e agli Rspp di certificare l’agibilità degli edifici, né di assumersi responsabilità tecniche che non competono loro”, afferma il sindaco.

“Abbiamo chiesto una semplice ricognizione per segnalare eventuali criticità e consentire al Comune di individuare le priorità sulle quali intervenire tempestivamente. La stessa comunicazione specifica espressamente che queste verifiche non sostituiscono gli accertamenti di agibilità, che spettano a tecnici abilitati”.

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“È, dunque, francamente difficile comprendere come si possa parlare di scaricabarile. È proprio il Comune ad assumersi la responsabilità degli interventi di propria competenza e a chiedere la collaborazione delle scuole per avere un quadro più rapido e completo della situazione. Nessuno vuole trasferire responsabilità: vogliamo semplicemente lavorare insieme per garantire la sicurezza di studenti e personale”.

“Spiace constatare che, ancora una volta, una richiesta istituzionale di collaborazione venga trasformata da alcuni in una polemica attraverso una lettura strumentale di un documento inequivocabile. In una situazione delicata come questa – ha concluso il sindaco – , servono serietà, responsabilità e collaborazione, non contrapposizioni pretestuose”.

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