Se gli studenti scendono in campo, l'evento a Palermo

Se gli studenti scendono in campo, l’evento a Palermo

(di Giuseppe Lipari) L'appuntamento e la riflessione
L'INCONTRO
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Un impatto rilevante e per nulla scontato. E’ quello degli studenti organizzati e dei movimenti sulle università e lo è in tutto il pianeta nonostante le enormi differenze dei sistemi di formazione e di governo.

Il dato viene fuori dalla pubblicazione internazionale che ha messo insieme chi quei movimenti li ha vissuti e chi li ha studiati. Abbiamo lavorato in sinergia, autori e autrici da ogni angolo del pianeta, quasi tutti attivi o con un passato recente nella militanza e nella rappresentanza, per avere un quadro quanto più globale e definito.

Il “Bloomsbury Handbook of Student Politics and Representation in Higher Education” è il frutto di anni di studi del progetto SIHEG (Studente Impact on Higher Education Globally) dell’Università di Harvard (Stati Uniti) che grazie a questo approccio ha consentito di conoscere e approfondire come gli studenti universitari si organizzano e danno voce ai propri bisogni e alle proprie idee, dai campus fino al livello internazionale, con un metodo profondamente partecipativo.

Con la guida di Manja Klemenčič, una delle principali studiose della politica studentesca a livello mondiale, l’approfondimento dei singoli casi è stato effettuato con metodo rigoroso e in connessione con gli studi più aggiornati negli ambiti dell’istruzione e della sociologia politica.

La ricerca ci ha permesso di valutare le differenze di strutturazione dei movimenti a seconda dei contesti sociopolitici e di capire come mai certe dinamiche si sviluppino e creino conseguenze diverse in quello che può essere considerato il peso specifico delle “lobbies” studentesche.

Analizzando un inedito tentativo di rinnovamento dell’internazionalismo studentesco – ad esempio – il capitolo sul “Global Student Forum”, ombrello studentesco transnazionale, mette insieme un’ampia prospettiva storica con un approfondimento sulla situazione più attuale, applicando anche strumenti della scienza politica nell’indagare l’effettivo funzionamento di organizzazioni internazionali, dall’UNESCO alla Banca Mondiale, e sul ruolo formale e non esercitato dalla componente studentesca. Il capitolo sull’Italia presenta poi una sintesi di quelle che sono state le tre fasi della politica studentesca nel Paese a partire dal dopoguerra, con un focus specifico sulla struttura, le pratiche e le azioni del sindacato studentesco.

Il “Bloomsbury Handbook of Student Politics and Representation in Higher Education” sarà al centro di un confronto che il 6 dicembre prossimo alle 17 (oggi) all’Istituto Gramsci ai Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo vedrà la presenza di Manja Klemenčič.

L’obiettivo è aprire un confronto con docenti e studenti delle organizzazioni studentesche e dei movimenti, in una città che ha sempre dato molto e che è stata sempre al centro della mobilitazione studentesca, con antecedenti anche illustri quali i moti del 1848 che proprio dagli studenti dell’Università di Palermo ricevettero una spinta decisiva.

Le studentesse e gli studenti della città hanno contribuito nel corso dei decenni a dare forma alla politica studentesca della Sicilia e dell’Italia. E’ fondamentale dibattere dei nuovi sviluppi di uno studio come questo con chi oggi anima la militanza studentesca in città, sia nei sindacati studenteschi che nei collettivi. La presenza di Manja Klemenčič è una occasione più unica che rara per dare il via a questo confronto, con la presenza di personalità di spessore come Giovanna Fiume, Giuliana Sorci, Marco Militello e Valerio Quagliano.

Giuseppe Lipari, tra gli autori del libro, membro del gruppo di ricerca internazionale del progetto SIHEG e dottorando alla Scuola Normale Superiore

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