"Se tocchi le case sei morta" | Minacce al commissario di Licata

“Se tocchi le case sei morta” | Minacce al commissario di Licata

La foto della lettera pubblicata su Facebook da Rosario Crocetta (clicca per ingrandire)

Maria Grazia Brandara è arrivata in Comune dopo la sfiducia al sindaco antiabusivismo Cambiano.

Nell'Agrigentino
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PALERMO – ”Rischiati a toccare le nostre case e sei morta, ti sgozziamo via, fai una sola cosa contro di noi e ti scanniamo. Ti seguiamo e ti controlliamo a vista”.E’ l’inizio di un messaggio intimidatorio, che si chiude con la foto di una cassa da morto vuota, arrivato a Maria Grazia Brandara, 61 anni, commissario straordinario a Licata (AG) dopo la sfiducia votata al sindaco antiabusivismo Angelo Cambiano. Brandara, che ha denunciato l’intimidazione, aveva guidato il Comune, sempre da commissario, dal dicembre 2014 al giugno 2015.

Era stata Brandara, da commissario, a stanziare i fondi per le demolizioni delle case abusive. Licata, comune agrigentino di 38 mila abitanti, negli ultimi anni ha fatto notizia per le tante case abusive, pare siano 17 mila immobili. Il sindaco Cambiano voleva attuare i decreti di demolizione ma ha sollevato l’ira di migliaia di suoi concittadini e ha subito minacce. Brandara , ex democristiana eletta all’Ars con la Casa delle Libertà – Cuffaro Presidente, ora vicina al governatore Rosario Crocetta, impiegata dell’agenzia delle entrate a Catania, è stata anche consigliere provinciale e sindaco di Naro. Il messaggio intimidatorio continua: “Sappiamo dove abiti a Palermo in via… e dove abiti a Naro, grandissima… tornatene al tuo paese scappa fino a che sei in tempo quando meno te l’aspetti ti spariamo. La cassa è già pronta”. Nel luglio 2016, nella sua carica di commissario straordinario dell’Irsap, aveva ricevuto un altro messaggio intimidatorio con allegate due cartucce di fucile.

“Non ci sono dubbi che debba proseguire l’azione che i tecnici degli uffici comunali di Licata stanno portando avanti contro l’abusivismo”. Risponde così Maria Grazia Brandara, commissario straordinario a Licata (AG) a Simone Spetia a “Effetto Giorno” su Radio 24, a seguito delle minacce ricevute. “Sono anche il commissario che ha messo i soldi per queste demolizioni nella precedente esperienza al Comune di Licata, prima che si insediasse il sindaco Cambiano al quale va il mio affetto. Non ci può essere nessun atto che mi possa fare tornare indietro se non interviene una legge che modifichi l’attuale; ma qui stiamo parlando, ricordo a tutti, di sentenze definitive. In 40 anni di politica ho avuto un sacco d’intimidazioni; non ho mai avuto paura, ma questa volta sì: parlano pure della mia casa di Palermo, indirizzo che conoscono in pochi. Paura che mi fa avere la tentazione di mollare. E rabbia: non è possibile che l’azione scriteriata di un balordo o di qualcosa di più possa far indietreggiare chi vuole fare il proprio dovere”.

Rosario Crocetta pubblica su Facebook la foto della lettera. E commenta“La lettera di minacce ricevuta da Maria Grazia Brandara non è soltanto terrificante, ma rappresenta una concreta minaccia alla vita dell’attuale commissario del comune di Licata”.

“È stata proprio Maria Grazia Brandara, – continua il presidente – nel periodo precedente all’elezione del sindaco, a mettere in bilancio le risorse finanziarie necessarie a potere consentire le demolizioni delle abitazioni abusive. Demolizioni che sono obbligatorie per legge. Un amministratore non può che rispettare la legge, se non lo facesse commetterebbe reato. Temo seriamente per la la vita del commissario. Sono convinto che le istituzioni agrigentine sapranno intervenire con tempestività, per mettere in campo azioni concrete per la tutela di una persona che ha fatto della legalità una una scelta di vita. Per quel che mi riguarda a Maria Grazia e a quanti vogliono perseguire la linea della legalità non mancherà mai il sostegno del governo regionale e – conclude Crocetta – la mia personale e concreta vicinanza”.

“Le minacce fatte al commissario del Comune di Licata, Maria Grazia Brandara, sono un fatto grave. La sua azione di legalità e sviluppo va tutelata e sostenuta dalle istituzioni e dalla politica, che sul tema dell’abusivismo non possono avere posizioni ambigue”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia. “La sfida di Licata – aggiunge – è la sfida dello Stato. Pertanto è necessario che Maria Grazia Brandara non sia lasciata sola, ma sia messa nelle condizioni di compiere il proprio dovere fino in fondo senza, per questo, rischiare la vita”.

”Ho ricevuto tante minacce e intimidazioni. Ma questa mi fa paura: sanno dove vivo. Sono ospite di amici e non vivo a casa mia a Palermo. E loro lo sanno. Sono angosciata”. Lo dice Maria Grazia Brandara, 61 anni, commissario straordinario a Licata (AG) che ha ricevuto una pesante lettera di minacce di morte. La lettera è arrivata mercoledì scorso al Comune di Licata è stata protocollata e come da consuetudine è stata aperta. Gli impiegati comunali hanno subito avvertito il commissario che si trovava a Roma.

”Ho paura. Non so se rimanere o andarmene. Mi prendo qualche giorno per riflettere”. Lo dice Maria Grazia Brandara, 61 anni, commissario straordinario a Licata (AG), che ha ricevuto una pesante lettera di minacce di morte. ?’Questa cosa – prosegue – arriva in un brutto momento: ho perso da poco mio fratello e già ero angosciata”. Brandara dice di aver ricevuto solidarietà dalle forze dell’ordine, dalla prefettura e dai vertici della procura agrigentini. ”Non ho scorta – spiega – E averla non è per me una bella cosa. Vuol dire avere una limitazione della libertà”.

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