La Sea Watch è a Catania | Indagini sulla nave FOTO

La Sea Watch è a Catania | Indagini sulla nave FOTO

I migranti a bordo hanno festeggiato l'arrivo a Catania abbracciandosi tra di loro.

LO SBARCO DEI MIGRANTI
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CATANIA – È entrata nel porto di Catania la Sea Watch con a bordo 47 migranti, compresi 15 minorenni non accompagnati. La nave ha attraccato nel molo di Levante. Appena le manovre sono finite i migranti a bordo hanno festeggiato l’arrivo a Catania abbracciandosi tra di loro e abbracciando anche i componenti dell’equipaggio della nave della Ong tedesca battente bandiera olandese che è scortata da motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.

Guardano il molo, la terra promessa e l’imponente sistema di accoglienza messo in campo dalla prefettura di Catania per la loro assistenza. Sono felici, ma anche curiosi i 47 migranti a bordo della Sea Watch. Dalla nave, ormeggiata sotto uno splendente sole invernale nel molo di Lavante e sferzata dal forte vento, scattano foto e fanno video con i loro telefonini. Per curiosità e per festeggiare la fine della loro odissea in mare: sono state infatti avviate le procedure per il loro sbarco. Alcuni di loro indossano la maglietta della Croce Rossa Italiana. I 15 minori non accompagnati hanno tra i 14 e i 17 anni e provengono da Senegal, Guinea Bissau e Sudan. Dall’altra parte del molto qualcuno ha esposto uno striscione con la scritta: “Stop the attack on refugees”, basta attacchi ai rifugiati.

La Sea Watch 3 ha lasciato la rada di Santa Panagia, dove era ancorata da venerdì scorso ad un miglio dalle coste siracusane, poco dopo le 5:30. Intorno alle 2 era stato riparato il guasto al verricello dell’ancora che aveva ritardato la partenza, prevista inizialmente per le 21 di ieri. Il capo missione SeaWatch3 avrebbe chiesto di partire più tardi per fare riposare l’equipaggio, ma la capitaneria di porto ha ribadito l’ordine di levare le ancore e di dirigersi verso Catania.

Appena concluso lo sbarco di migranti a bordo della Sea Watch salirà personale della squadra mobile della Questura, della guardia di finanza e della Capitaneria di porto per l’avvio di “indagini di routine” disposte dalla Procura di Catania secondo “un protocollo consolidato nel tempo”. Saranno eseguiti “accertamenti di rito”, come quelli amministrativi e l’identificazione di eventuali scafisti. I 15 minorenni non accompagnati sbarcati dalla Sea Watch saranno accompagnati in un’unica struttura per la loro accoglienza che aderisce al Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami) del ministero dell’Interno. La notizia è confermata dal Tribunale per i minorenni di Catania che ha nominato i tutori per ciascun ragazzo e al quale da adesso spettano tutte le decisione per la loro tutela. “Al nostro Tribunale – rivela la presidente Maria Francesca Pricoco – sono arrivate da tutta Italia domande di persone disponibili a fare loro da tutore, ma le nomine sono state già fatte e sono esecutive”.

LE FOTO DELLO SBARCO

“Stiamo creando una norma che inibisca l’ingresso delle Ong per ordine pubblico”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, chiarendo che “non si tratta di un blocco navale”. “La Sea Watch – sostiene a Radio Anch’io – non ha rispettato il diritto marittimo. E’ normale che una ong vada nel mare libico decidendo a cavoli propri e invece di portare i migranti in Tunisia dove si trova il porto sicuro più vicino si diriga verso nord in Sicilia per cercare pubblicità? Ti devi coordinare con la Guardia costiera”. Toninelli si dice quindi d’accordo al sequestro della Sea Watch.

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