Italiani alle urne | I dati sull'affluenza

Italiani alle urne | I dati sull’affluenza

L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 19 giugno,

Amministrative
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ROMA – Alle comunali non è arrivata al 50% l’affluenza alle urne alle ore 19, fermandosi al 46,01%. Nel 2014, alle Europee, quando si votò anche allora in un solo giorno, era andato a votare il 42,1% degli italiani ma, come è noto, le comunali attirano tradizionalmente più elettori ai seggi. Sempre alle 19 tra i capoluoghi di regione l’affluenza più bassa è stata a Napoli, dove si è fermata al 37,99%, e a Roma, dove sono andati a votare il 39,39% degli aventi diritto. A Torino ha votato il 41,31%, a Milano il 42,44%, a Trieste il 42,72. Il comune capoluogo di regione dove più alta è stata l’affluenza è Bologna, dove è andato alle urne il 46,44.

Tra i capoluoghi di provincia è spiccata l’affluenza a Benevento, con il 58,39; bene anche Cosenza e Crotone, rispettivamente con il 54,60 e il 54,16 dell’affluenza. Rimini ha fatto registrare l’affluenza più bassa tra i capoluoghi di provincia con il 41,04% arrivati alle urne alle 19. Alle precedenti comunali, quando però si votò in due giorni, domenica e lunedì, alle 19 aveva votato il 37,53%. Sono tanti gli episodi di irregolarità che anche a questa tornata elettorale sono stati segnalati e denunciati, soprattutto in Campania ma non solo. Due elettori sono stati sorpresi, in due distinti episodi, mentre con telefoni cellulari, dopo aver votato, fotografavano le proprie schede elettorali a Castellammare di Stabia (Napoli). A entrambi gli agenti hanno sequestrato i telefonini ed entrambi saranno denunciati.

Quattro persone, poi, sono state denunciate nel casertano per aver fotografato la scheda elettorale all’interno delle urne dopo aver votato. “Siamo sommersi da denunce e segnalazioni di tentativi di brogli e compravendita di voti. C’è chi si vende per 20 euro e chi fotografa il voto. Fuori i seggi è una sorta di “guerra””, ha sostenuto il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli dei Verdi che hanno, in occasione del voto amministrativo, hanno attivato una mail denominata “puliamoilvoto@libero.it”. Una rappresentante di lista dei Cinque Stelle a Napoli ha denunciato di essere stata minacciata per aver segnalato la presenza di persone che distribuivano “santini” elettorali fuori da un seggio.

Un italiano di nazionalità moldava è stato denunciato dalla polizia anche a Grosseto per aver fotografato la scheda in un seggio elettorale. E’ stato il presidente di seggio ad accorgersi del flash durante le operazioni di voto. In Sardegna, invece, una coppia ha scelto il giorno delle elezioni per chiedere ancora una volta una casa e un lavoro per poter vivere. Lui 33 anni, lei 31 questa mattina si sono incatenati a pochi metri dal seggio di via Farina a Villacidro, uno dei Comuni sardi chiamati oggi ad eleggere il sindaco. La coppia si è incatenata ad una cancellata mostrando un cartello.

Nel comune di Beverino (La Spezia), un uomo di 104 anni ha rinnovato la tessera elettorale ed è andato a votare. Il protagonista è Antonio Tassora che per anni ha gestito una osteria nella frazione Memola, dove si fermò a mangiare anche Mario Soldati. A Ono San Pietro, paese bresciano in Vallecamonica, ad urne aperte è già ufficiale il nome di un sindaco: è Elena Broggi, era l’unica candidata per guidare l’amministrazione comunale del piccolo paese, 994 abitanti, ed è stato raggiunto il quorum di elettori. E’ morta invece mentre i suoi concittadini si stanno recando alle urne, Giovanna Zetti, candidata sindaco a Martiniana Po, comune della bassa Valle Po con poco più di 700 abitanti in provincia di Cuneo. Aveva 68 anni, era malata, e da qualche giorno era stata ricoverata all’ospedale di Saluzzo.

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