Sequestro e violenza sessuale| Sfilano i primi testimoni dell'accusa

Sequestro e violenza sessuale| Sfilano i primi testimoni dell’accusa

Nella prossima udienza sarà sentita la giovane vittima.

CATANIA. Sarà la parte offesa, vittima di abusi sessuali, a salire sul banco dei testimoni nella prossima udienza del processo che vede unico imputato il 39enne di Mascali Dario Meffi. L’uomo, accusato di violenza privata e sessuale, di sequestro di persona, rapina, lesioni e atti persecutori, è comparso in aula, dietro le sbarre, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Catania, presieduta da Carmen La Rosa. Processo a porte chiuse, così hanno deciso i giudici, per salvaguardare la privacy della vittima, costituitasi parte civile con il legale Michele Pansera. Prima dell’apertura del dibattimento il tribunale, con il consenso delle parti, ha acquisito le conversazioni intercorse su facebook tra l’imputato e la vittima, prima dell’aggressione.

A ricostruire in aula la drammatica vicenda è stato il maresciallo dell’Arma Nunzio Mammino, comandante della stazione di Mascali, intervenuto nell’abitazione dell’imputato, dopo che la 24enne è riuscita a lanciare l’allarme. L’uomo poco prima avrebbe costretto la giovane, sotto la minaccia di una sega, a seguirlo fino alla propria casa. Lì avrebbe abusato di lei, rapinandola anche di una collanina d’oro e di 60 euro. Ricostruzione confermata da un altro militare dell’Arma, giunto sui luoghi quella notte, tra il 15 ed il 16 maggio scorsi. Ma il pubblico ministero ha chiesto di sentire anche un terzo carabiniere, intervenuto nell’immediatezza dei fatti. Il teste è stato citato per la prossima udienza, l’1 dicembre.

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