PALERMO – I numeri sono ancora molto alti e le ragioni non chiare: in Sicilia il diabete colpisce il 6,2% della popolazione, contro il 5,4% della media nazionale, pari ad oltre 3 milioni di persone, di cui il 90% con diabete di tipo 2 (dati Istat 2013). Questi i dati della seconda tappa della road map regionale sul problema. La Sicilia, con 290 mila diabetici si colloca al quinto posto nella classifica nazionale per prevalenza della malattia, con 4mila pazienti di età compresa tra gli zero e i 17 anni. In Sicilia si assiste inoltre alla presenza di diabete “doppio”, una forma emergente dove diabetici di tipo 1, insulino-dipendenti, hanno anche le caratteristiche del tipo 2.
Sono intorno a 46 mila i siciliani affetti da diabete che, ogni anno, fanno ricorso a ricoveri ospedalieri in regime ordinario per qualsiasi causa, con un picco di ospedalizzazione negli anziani tra i 60 e i 70 anni, mentre l’indice di mortalità è superiore a quello del resto del Paese. Di diabete si e’ discusso oggi a Palermo nell’incontro sul tema “Il Piano Nazionale per la Malattia diabetica al banco di prova dell’attuazione regionale: una valutazione di sistema”, promosso da AboutPharma, con il patrocinio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e il contributo di Astrazeneca. “La Regione sta attuando la legge 5 del 2009 che prevede la gestione integrata del diabete, posizionandosi in prima linea per l’implementazione di una corretta gestione della cura della patologia”, ha detto Vincenzo Provenzano, diabetologo presso l’Asp di Palermo e membro della Commissione Diabetologica Provinciale di Palermo. “In provincia di Palermo opera una Commissione diabetologia provinciale i cui risultati sono già visibili: a distanza di un anno in un gruppo di circa 500 pazienti, seguiti in gestione integrata, abbiamo prodotto, rispetto alla gestione tradizionale, una diminuzione dell’emoglobina glicata di circa un punto, il che significa 35% in meno di cecità, 35% in meno di dialisi in futuro, 35% in meno di ulcera al piede e 15% in meno di mortalità e morbilità cardiovascolare”.
“Il diabete è tra le patologie a maggiore impatto sulla popolazione siciliana ed è su queste che la Regione si sta concentrando con una serie di azioni programmatorie e percorsi, che hanno voluto dare un forte impulso alla gestione integrata della malattia” ha dichiarato Lucia Borsellino,assessore regionale alla Sanità. Per Orazio De Guilmi, presidente dell’Associazione persone con diabete e celiaci “Danilo Dolci” “Bisogna avviare una serie di azioni concrete, con provvedimenti mirati e risorse certe, per garantire che gli obiettivi del Piano vengano portati a compimento. Tra questi, il coinvolgimento delle associazioni persone con diabete nell’identificazione dei reali bisogni di ogni ‘cittadino’ e delle criticità dell’assistenza”.

