Ma quali requisiti stringenti! Questi sono gli abiti disegnati su misura!! Quello che non si capisce o si fa finta di non capire che un dipartimento regionale non è una azienda ospedaliera o una asp. Diversa contabilità,burocrazia, approccio. Siamo in presenza dell'ennesimo fumo negli occhi..


Naturalmente se la controparte è d’accordo…..
Si capisce il messaggio…..
Per me va a finire che si ci va per baciarsi….ottima idea pubblicitaria ma la parola obbligo però non è in regola con un gesto d’amore…
Primi anni ‘60. Lui e lei, appena ventenni, palermitani a Roma. Quella mattina s’erano dati appuntamento in via Quattro Fontane. Il saluto fu affettuoso, concluso con un bacio che li fece sorridere perché, diversamente da quanto in quei momenti sperimentavano, a Palermo due persone non si sarebbero baciate o scambiate effusioni in una via del centro a meno di provocare imbarazzo e occhiatacce. O chissà cos’altro.
Sì perché l’obbligo era proprio di non baciarsi per non incorrere, addirittura, in un oltraggio al pudore.
Certo i codici erano uguali a Roma e a Palermo, ma l’aria del Continente era certamente diversa.
Se sessant’anni dopo ci ritroviamo a soppesare la parola obbligo, e quindi a pretendere che un bacio sia manifestazione di due libere volontà(?), ecc., forse può essere d’aiuto ricordare che un bacio non è una promessa di stupro.